08/09/2010 - 22:23
Scritto da: Redazione Ballabio - 06/03/2010
Gonfalone del Comune, sindaco con fascia tricolore, vicesindaco e soprattutto il reduce da Mauthausen Pino Galbani: Ballabio era ben rappresentata stamattina alle celebrazioni in ricordo dei caduti e deportati lecchesi dopo gli scioperi del 1944.Sessantasei anni fa, dopo gli scioperi del 7 marzo 1944 a Lecco, le deportazioni di tanti lavoratori lecchesi nei campi di sterminio nazisti. Da lì, ben pochi tornarono; tra questi, un formidabile testimone di quei fatti, il ballabiese Pino Galbani (nella foto) che instancabilmente da anni porta il suo ricordo nelle scuole del territorio, memoria storica e umana di momenti così tragici della nostra storia.
Anche oggi, dopo una messa alla chiesa di Castello si sono tenute le celebrazioni davanti all'Istituto "Bertacchi" di Lecco - presenti tanti studenti lecchesi.
Dopo un omaggio floreale alla lapide dei caduti sono stati ricordati i lavoratori lecchesi deportati nei campi di sterminio nazisti. La cerimonia è proseguita nell'aula magna, significativamente intitolata "sette marzo" al Bertacchi. Partecipanti tra gli altri lo stesso Galbani e Giancarla Pessina, presidente dell'ANPI di Lecco).
Accanto a Galbani, Ballabio era rappresentata dal gonfalone del Comune, dal sindaco e dal vicesindaco.
