08/09/2010 - 21:42
Scritto da: Sandro Terrani - 11/03/2010
Incontro animato in aula consiliare per la prima uscita ufficiale della lista (quasi) al gran completo. Programma, domande e risposte e qualche sorpresa per la lista dell'aquila. Che punta alla valorizzazione dei vecchi nuclei storici del paese. E dice al popolo leghista: "siamo affini ma più moderati".Dodici dei tredici candidati più il leader Danilo Scaioli. Mancava la signora Mainetti ma, defilati, c'erano i grossi calibri non impegnati ufficialmente in lista: Minervini, Alda Acquistapace, Colasanti. Presenze che in qualche modo completano una formazione "monca" (i tre aggiunti ai 13 effettivi fanno proprio 16, il numero massimo che caratterizza le tre liste avversarie). Quasi piena la sala del consiglio comunale, moltissime domande soprattutto sul futuro "pratico" di Ballabio.
Scaioli attacca con un incipit rivolto al recente passato del Comune: "Basta con le monarchie amministrative". Poi legge velocemente i punti salienti del programma (sicurezza delegata al sindaco, PGT da rivedere, edilizia da incentivare soprattutto valorizzando gli insediamenti storici, ambiente da tutelare) quindi annuncia: avremo quattro assessori se le norme costringeranno a ridurne il numero. E fa i nomi dei quattro (a lato le nostre previsioni sulle rispettive deleghe):
Stefania Brambilla (area sociale, cultura, sport e turismo)
Marco Colombini (ambiente)
Antonio Cugnaschi (edilizia pubblica e privata)
Geremia Crimella (bilancio)

Nelle immagini, da sinistra:
Stefania Brambilla,
Geremia Crimella
Antonio Cugnaschi,
Marco Colombini
Scatta il dibattito, ampio, lungo e interessante. Domande sull'aspetto del paese ("negli ultimi anni il buon gusto non ha abbondato", dice Scaioli), sulle prospettive per Ballabio Superiore ("da rilanciare anche con piani di recupero del nucleo più vecchio e insediamenti pure commerciali"), sullo sport (Carlo Brivio dice che "il progetto che gli altri non hanno mai considerato - quello di un centro sportivo, ndr - qui è al centro dell'attenzione"). E ancora sul Ventaglio l'impressione è che l'edificazione non si possa arrestare ma comunque sia possibile intervenire a posteriori sulla destinazione; grande attenzione rivolta forse più ai giovani che agli anziani (questi ultimi "saranno i primi ad essere felici di interventi a favore dei loro nipoti"), collaborazione con le parrocchie per lo sport e non solo.
Importante il ragionamento sulla ex Colonia: spazio possibile per una casa di riposo o comunque per degli interventi pubblici in una logica di collaborazione col proprietario privato. Ma sull'ipotesi pure non sgradita di destinazione di tipo scolastico, Scaioli è chiaro: "La Gelmini punta sull'accorpamento, parlare di scuole decentrate diventa dunque difficilmente proponibile".
Nel mezzo, una questione scottante e molto politica: il rapporto con l'elettorato leghista. Scaioli non si sottrae, indica i suoi due pupilli di area (Cugnaschi e Capelli) e dice: "Siamo una lista civica di centrodestra, abbiamo affinità con la Lega ma siamo più moderati, evitiamo certe dichiarazioni... cerchiamo di essere meno intransigenti della Lega vera e propria". Sembra una presa di distanza dalla candidata di bandiera del Carroccio a Ballabio, Alessandra Consonni.

La "formazione" di Ballabio sul mondo (accosciato il candidato sindaco Danilo Scaioli): da sinistra
Tenderini, Tagliaferri, Cugnaschi, Colombini, Panzeri, Longhi, Brambilla, Crimella, Capelli, Crotta, Bellani e Brivio