AL TEATRO DELLA SOCIETÀ GIOELE DIX STREPITOSO MALATO IMMAGINARIO

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moliere3LECCO – I più lo ricordano nei panni dell’automobilista cafone e infuriato del cabaret televisivo Zelig. Ma Gioele Dix è molto altro: un istrione del monologo, attore impegnato, autore dei propri testi, caratterizzati da un’intelligente vena ironica e da uno humour nero capace di restituire spaccati della società contemporanea. L’etichetta di “comico” tout court insomma gli va stretta. Qualche anno fa ad esempio ha scritto un’intensa storia intima, per ricordare le vicende della sua famiglia di origini ebraiche, perseguitata dalle leggi razziali (Quando tutto sarà finito, Mondadori 2014).

Non stupisce pertanto il suo impegno come protagonista in un classico del teatro, Il malato immaginario di Molière, approdato a Lecco il 16 novembre scorso…

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