I PRESEPI NELLE PARROCCHIALI DI BALLABIO, A SAN LORENZO E BEATA VERGINE ASSUNTA

Beata Vergine AssuntaBeata Vergine Assunta

BALLABIO – Ecco le foto dei presepi nelle chiese parrocchiali ballabiesi di Beata Vergine Assunta e San Lorenzo. Più classico quello a Ballabio inferiore realizzato da Ernesto e Franco, più sofisticato ed artistico quello alla Beata Vergine realizzato da Lorenzo Crimella in collaborazione tra Cristian Orlandi,  Alberto Soldatini,  Gianni Fioretta,  Francesca Lombardini,  Antonella Goretti. Mani esperte ed appassionate anche questo Natale per i manufatti, fortemente legati alla tradizione cristiana iniziata da san Francesco D’Assisi nel lontano 1223.

Nell’occasione riportiano la spiegazione del Natale dal Foglietto degli Avvisi da parte del parroco don Giambattista Milani dal titolo Natale: stupore di Dio tra noi.

“San Giovanni scrive che il Verbo di Dio (la seconda Persona della SS. Trinità) “venne ad abitare tra noi”. Le parole velano e svelano insieme. L’evangelista parla del diventare uomo come noi, della sua nascita in una maternità – singolare nel dono verginale – eppure di piena normalità, proprio come uno dei nostri bambini nel naturale venire alla luce. La scelta oculata del vocabolo, nella lingua del vangelo, allude alla costante presenza tra gli uomini di Yahweh, nel deserto di fatica e libertà, tra gli antichi Ebrei. Il Signore Gesù, proprio perché si fa uomo, “abita, pone la tenda”, cioè condivide la nostra fragilità e la nostra grandezza. Prima la debolezza del nostro essere: l’abbraccia così radicalmente per innalzarla, riplasmarla in nuovo e pieno rapporto con il Padre nella redenzione. Ma insieme si pone, come uomo, al vertice della creazione intera. Nella sua Pasqua, infatti, tutta la creazione sarà liberata dal male che vizia l’intera opera di Dio. Ancora l’evangelista Giovanni traccia da subito una contrapposizione tra Gesù, luce che viene nel mondo, e le tenebre che paiono avvolgere tutto: c’è rigida opposizione all’incarnazione del Signore, perché ogni realtà è stata distorta, nell’origine, dal peccato di Adamo. L’opposizione storica incontrata da Gesù nella vita terrena non è solo segno dell’avversione di scribi e farisei, ma del male del mondo intero, pur bisognoso di salvezza. Solo un nuovo Adamo potrà ricomporre all’originaria libertà. Nel Natale viviamo le premesse di una nuova creazione. La benevola misericordia di Dio già tanto manifestata nell’A.T. come promessa, ha qui l’inizio, ma culmine nella redenzione pasquale: lo stupore di Dio che si fa uomo prelude a quello del suo totale donarsi sulla croce.”