DURO SCONTRO POLITICO CONSONNI-OPPOSIZIONI: “FALLITO TENTATIVO DI FAR SALTARE LA SEDUTA” – “MAGGIORANZA PER ESSERE TALE DEVE PRESENTARSI”

SCONTRO A DUE CONTRASTO GIANO BIFRONTE

ballabio consiglio minoranzeBALLABIO – Che in questo paese i punti di vista politici tra ‘governo’ del municipio e minoranze sia pressoché costantemente all’insegna dello scontro (a volte anche piuttosto aspro) è un dato di fatto. Che emerge in modo plastico a leggere le due interpretazioni – del tutto opposte – dell’andamento dell’ultimo recente consiglio comunale, boicottato senza preavviso dalle opposizioni e quasi saltato dato che pure la maggioranza contava diverse defezioni.

Episodio letto in maniera antitetica, così come vi rappresentiamo grazie alle dichiarazioni post consiglio delle due parti.

Eccole, al vostro giudizio:

APPROVATA CONVENZIONE CHE FA RISPARMIARE 20MILA EURO
FALLITO IL TENTATIVO DI FAR SALTARE LA SEDUTA CONSILIARE
Nel pomeriggio di martedì 30 si è svolta una importante seduta del Consiglio comunale per approvare la convenzione sulla condivisione del servizio di segretario comunale con i Comuni di Crandola Valsassina e Morterone, che consentirà un risparmio circa 20mila euro alle casse del Comune di Ballabio.

L’assemblea è iniziata in ritardo per il tentativo dei quattro consiglieri delle minoranze di Cambiamo insieme e Noi per Ballabio di far saltare la seduta, assentandosi senza preavviso, espediente fallito nel giro di una ventina di minuti per il sopraggiungere di un assessore di maggioranza che ha ristabilito il numero legale.

La convenzione, approvata nella serata dello stesso giorno anche dal Consiglio comunale di Morterone, stabilisce che il segretario comunale di Ballabio, dott.ssa Antonina Barone, opererà anche per i Comuni di Mortertone e Crandola Valsassina per un totale di quattro ore settimanali ciascuno, mentre il Comune di Ballabio, che ha una popolazione molto più numerosa, mantiene il rapporto principale per un totale di 28 ore, sempre la settimana.
[…]
“Nuovo Slancio per Ballabio – conclude il sindaco – prosegue con forza nel cambiamento perchè è questo che hanno scelto i ballabiesi. Prima di una decisione mi chiedo solo cosa farebbero i cittadini se fossero al mio posto, e poi vado avanti. Non mi stupisco che le minoranze abbiano cercato di impedire la seduta in cui è stato approvato questo importante risparmio e sancita la fine di un’anomalia per Ballabio: i consiglieri di opposizione si sono assentati senza prevviso, per far mancare il numero legale, ma questo tentativo si è rivelato un disastroso flop che ha semplicemente ottenuto di ritardare l’inizio del Consiglio comunale per una ventina di minuti. Così è apparso chiaramente che la strategia di questa minoranza consiste nell’offuscare l’operato e i risultati della maggioranza o nel cercare di impedirli, anche quando in gioco c’è un evidente vantaggio per il paese”.

LA MAGGIORANZA PER ESSERE TALE SI DEVE PRESENTARE
Siamo rammaricati nell’assistere all’ennesimo attacco alle minoranza da parte del Sindaco,senza valorizzare e ricercare un confronto democratico reale in una commissione, dove sarebbe stato possibile esprimere dei pareri prima che la delibera definitiva arrivasse in consiglio comunale.
Il primo cittadino tenta persino di scaricare,la mancanza del numero legale sulle spalle dei gruppi di minoranza.Il numero dei partecipanti per rendere legale un consiglio comunale è assicurato dalla maggioranza.Nella seduta di ieri il Sindaco e’ giunto in aula senza la sua maggioranza. Il nostro Sindaco da sempre in politica conosce bene queste regole che tenta ora di disconoscere.
Non condividiamo l’uso improprio delle comunicazioni del Sindaco e delle auto-interrogazioni in consiglio.
Strumenti auto-referenziali senza possibilità di
contraddittorio da parte delle minoranze.
Facciamo notare inoltre, che la convocazione unilaterale e non concordata,in orario ancora lavorativo e’ da ritenersi sconveniente,visto che tra le minoranze e’ anche abitudine doversi dedicare al proprio lavoro. Queste sono le motivazioni per cui non abbiamo partecipato, e non ci siamo giustificati. Un consiglio comunale senza confronto non ci piace.

Consiglieri Comunali di minoranza

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