CONSONNI LA BUTTA IN POLITICA: “PRETESTUOSO ATTACCO A UN SINDACO DELLA LEGA”. ALLA FACCIA DELLA FAMOSA LISTA CIVICA

MARCO COMBI VS CONSONNI

BALLABIO – I sindacati criticano l’amministrazione comunale e proclamano lo stato di agitazione dei dipendenti (vedi nostro articolo di questa mattina), la sindaca Alessandra Consonni replica stizzita, senza entrare nel merito ma attribuendo a CISL e UIL attacchi pretestuosi “a un sindaco della Lega”. Eppure la stessa Consonni in più e più occasioni aveva tentato di “smarcarsi” dal Carroccio – in particolare in campagna elettorale – descrivendo la sua come una lista “civica” e rivendicando come all’interno di “Nuovo slancio” vi fosse perfino un iscritto al PD (Domenico Scala).

Ecco lo sfogo della prima cittadina, in risposta alla durissima nota sindacale di oggi:

Al Comune di Ballabio si sta verificando un attacco inaccettabile da parte di Cisl e Uil. In una comunicazione i responsabili di questi sindacati, E. Cerri e I. Bonacina, proclamano un preteso stato di agitazione che l’amministrazione comunale respinge in quanto pretestuoso e carente di qualsiasi motivazione. Prive di fondamento o strumentali le affermazioni dei due sindacalisti che sostengono che nel Municipio di Ballabio si assisterebbe a una cronica carenza di personale e soprattutto mancanza di dialogo, incomprensioni e tensioni con gli amministratori.

Ai signori Cerri e Bonacina chiedo pertanto:
1) come mai, se la carenza di personale è cronica, si “agitano” solo ora, mentre non hanno fatto lo stesso quando il Comune era amministrato da una giunta di area PD che non ha neppur provveduto a rimpiazzare il personale nei casi di pensionamento e dimissioni?
2) come mai a Ballabio sono fautori di assemblee di dipendenti comunali esaltandone le presunte critiche all’amministrazione certamente non di sinistra, mentre a Lecco hanno attaccato e bocciato pesantemente l’esito di un’assemblea dei lavoratori del Comune che ha osato respingere la linea dell’amministrazione PD?
3) come mai hanno rivolto le loro richieste direttamente al sindaco, quando a Ballabio esiste un responsabile del personale a cui non hanno inviato nulla neppure per conoscenza? Forse più che il piano strettamente sindacale e lavorativo interessava il coinvolgimento polemico politico?
4) come mai parlano di mancanza di dialogo quando il sindaco incontra chiunque gli si presenti negli orari messi a disposizione anche senza alcun appuntamento?
5) come mai si riferiscono a, peraltro insussistenti, tensioni e incomprensioni senza specificare nulla di serio (e quasi che sindaco e assessori fossero chiamati a chissà quale funzione materna nei confronti dei dipendenti)?

Attendo, dunque, da Bonacina e Cerri delle risposte che mi convincano che il proclamato stato di agitazione non sia un pretestuoso attacco a un sindaco della Lega, colpevole solo di aver ottenuto per diversi lavoratori del Comune miglioramenti delle proprie condizioni lavorative, pretendendo al tempo stesso solerzia e gentilezza verso i cittadini. La mia porta è, comunque, sempre aperta a tutti, Bonacina e Cerri vengano pure a trovarmi se hanno qualcosa da dire sui possibile miglioramento del servizio comunale.

Chiedo, infine, l’intervento del prefetto allo scopo di adottare i provvedimenti del caso dopo aver confermato l’assoluta congruità delle condizioni di lavoro dei dipendenti comunali, in linea con i livelli garantiti dagli altri comuni e compatibilmente con le risorse messe a disposizione per il capitolo personale dal governo romano.

Il sindaco

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