PER I GENITORI DI LIAM, MORTO A 28 GIORNI, UDIENZA MARTEDÌ. ACCUSA DI OMICIDIO VOLONTARIO?

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BALLABIO – Sarebbe di omicidio volontario l’accusa di cui dovranno rispondere martedì 22 maggio davanti al Gup di Lecco Massimo Mercaldo i genitori del piccolo Liam N., morto a soli 28 giorni il 15 ottobre del 2015. Lo afferma oggi il quotidiano ‘il Giorno’ nelle sue pagine lecchesi. Nell’udienza preliminare verranno ricostruiti i fatti e definita la posizione dei due – F.N e A. R. di Ballabio, per i quali la Procura aveva chiesto ben due volte l’archiviazione. Il Giudice delle indagini preliminari Paolo Salvatore si è però sempre opposto, prima con la richiesta di un supplemento d’indagine, poi decidendo l’imputazione coatta, con l’indicazione del reato di omicidio volontario.

ospedale-manzoniA quel punto la Procura di Lecco ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio, che quindi riapre dopo due anni e sette mesi il caso della morte di Liam dopo 28 giorni di vita, dieci dei quali trascorsi all’ospedale di Lecco. Dimesso tre giorni prima del decesso, dall’esame autoptico sono emersi problemi polmonari per il neonato.

Martedì, davanti al Giudice delle indagini preliminari dovranno essere chiariti diversi dettagli e quindi la posizione dei due giovani genitori. Medici e infermieri della Pediatria del ‘Manzoni‘ coinvolti nella prima fase dell’inchiesta ne sono usciti, dato che già da tempo sono state escluse loro responsabilità. Tra le possibilità nell’udienza del 22 maggio anche quella che la pesante accusa ipotizzata venga modificata o cancellata.

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