CACCIA AI SOLDI PER L’ATTRAVERSAMENTO AL PARCO DUE MANI. PIANO RIPRESO DA QUELLO DI PONTIGGIA?

ballabio sopralluogo polano

BALLABIO – Si chiama “isola salvagente costituita da cordolatura pentagonale invalicabile della larghezza di 2,50 metri e lunghezza complessiva di 14 metri circa, compreso l’effettivo passaggio pedonale“. Tradotto: trattasi della auspicatissima sistemazione del pericoloso attraversamento sulla Provinciale 62 che corre all’interno dell’abitato ballabiese, all’altezza del parco sportivo “Due Mani. A poca distanza perse la vita l’ex consigliere comunale Pino Pedrazzoli, in generale tutto quel tratto è a rischio e da anni si discute se dotarlo di semafori, dissuasori, rotatorie o quant’altro.

Adesso finalmente pare che Provincia e Comune siano in procinto di dare il via all’opera costituita dalla famosa “isola salvagente“. Mancano circa 50mila euro, non pochi soldi ma certo una inezia se rapportati alla valanga di “avanzi” che regolarmente il municipio del paese tiene in cassa – tra vincoli di Stato e pure scelte non sempre comprensibili.

A suo tempo, parliamo ancora di precedenti anmministrazioni, si era discusso a lungo di un semaforo da collocare sul rettilineo che dopo la rotonda “invoglia” fin troppi automobilisti a schiacciare sull’acceleratore. Ma la  proposta era stata rifiutata dalla Provincia. Solo ora è emersa la possibilità di ragionare su un rimedio – privo di semafori ma a quanto pare intelligente. Naturalmente paga il Comune, che sembra voler “riprendere” (se non imitare in pieno) un piano risalente al 2014 – allora sindaco Luigi Pontiggia – che assomiglia tantissimo al progetto odierno.

PROGETTO ATTRAVERSAMENTO BALLABIO1

Il progetto di 4 anni fa: così diverso dall’ “isola salvagente” di oggi?

Ma al di là della paternità, quel che conta è la sicurezza dell’attraversamento (a noi piace chiamarlo così, la parola isola chissà perché ci fa sorridere, quassù in montagna). Se alla fine tutto andrà per il meglio, l’amministrazione Consonni potrà fregiarsi di una “medaglia” – evento non così frequente dal 2015 a oggi, grazie alla collaborazione con il presidente piddino (così l’entourage della sindaca ama targare gli appartenenti al partito Democratico) della Provincia di Lecco.

RedBN

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