MANOVRE SALVAVITA PEDIATRICHE A PORTATA DI TUTTI DAI GENITORI AI NONNI, PERFINO I FRATELLI MAGGIORI

Cri manovre salvavita 2019-05-04

BALLABIO –  Davide Locatelli istruttore di Croce Rossa lo dice subito: all’inizio dell’incontro con i genitori voluto da ‘Spazio mamma bimbo Ballabio’ nella sede consiliare del Comune di Ballabio.

“Sono azioni alla portata di tutti, l’importante è impararle, noi le insegniamo anche ai bambini di V elementare”, ha raccontato Locatelli. Perché una delle missioni di Croce Rossa è quella di diffondere in maniera massiva il sapere intorno alle azioni importanti nel primissimo soccorso, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.
Fino a qualche anno fa, in Italia, moriva un bambino alla settimana per aver inserito impropriamente oggetti o cibo. La fascia maggiormente in pericolo da questo punto di vista è quella da zero ai due anni, perché la sensibilità legata alla masticazione non è ancora formata e il bambino non sa bene quando deve degluttire, spiega l’istruttore.

La prevenzione passa quindi attraverso la formazione. Non sono poche le mamme e i papà ad aver salvato prontamente la vita del proprio figlio o figlia mettendo in pratica le azioni giuste, come la manovra di Heimich, o la sequenza della rianimazione pediatrica.

Cri manovre salvavita Ballabio 2Intanto è importante riconoscere le avvisaglie. Un bambino che si porta le mani al collo e non riesce a tossire segnala già una ostruzione grave alle vie respiratorie.

In questo caso mai mettere le mani in bocca per togliere l’ingombro, né capovolgere il bimbo prendendolo per i piedi.
Saranno dei colpi interscapolari alla schiena (obliqui per non toccare la testa), seguiti dall’adeguata compressione sotto al diaframma a fare la differenza, così come le compressioni toraciche alternate all’insuflazione di aria in bocca. Si possono quindi evitare le conseguenze più gravi, aioutanto il lattante o il bambino (clicca per vedere dei video su youtube) fino alla risoluzione della ostruzione o all’arrivo dei sanitari.

Durante l’incontro, grazie al supporto dei volontari Cri Valsassina, tra cui l’istruttrice Raffaella Origgi (a destra in foto di apertura) tutti hanno potuto provare le manovre con l’uso di manichini. La partecipazione è stata davvero appassionata e attenta a dimostrazione che i nuovi genitori sono educatori consapevoli e vogliono essere preparati.

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