CASO LIAM, UDIENZA A PORTE CHIUSE. MANCA ANCORA UNA VISIONE UNIVOCA SULLE CAUSE DELLA MORTE

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tribunale-lecco-foto-ufficialeLECCO – Incidente probatorio a porte chiuse oggi al tribunale di Lecco in merito al delicato caso della morte di Liam, il neonato ballabiese che aveva cessato di vivere il 15 ottobre 2015 a soli 28 giorni. L’ennesima perizia, commissionata dalla Procura a tre super esperti, pare non aver chiarito fino in fondo la questione. Anzi, mancherebbe ancora una volta una visione univoca e si sarebbero fatte strada diverse ipotesi – separate ma potenzialmente concomitanti. Dallo studio effettuato dai tecnici sarebbero emerse infatti cause collegate a una malattia virale contratta dallo sfortunato piccolissimo e non rilevata prima, ma permangono dubbi sui traumi di cui si è parlato diverse volte in questi anni.

Matassa insomma ben distante dall’essere sbrogliata; dopo l’udienza di oggi alla presenza di avvocati, periti, la nuova PM Giulia Angeleri e il Gup Salvatore Catalano, la vicenda vivrà un nuovo passaggio in aula, questa volta il prossimo 11 giugno.

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