DOCENTI E TUTOR, UN MERCATO IN CONTINUA CRESCITA

scuola insegnante professore

Stando a quanto ci dicono le ultime statistiche formulate dall’Eurostat, ci sono 5,7 milioni di persone che lavorano nel settore dell’insegnamento scolastico nell’Unione europea. Si tratta di docenti che lavorano a vari livelli, dalla scuola primaria al livello secondario superiore. In tale ambito, sono le donne a rappresentare la quota predominante, pari al 72% (4,1 milioni di insegnanti), così come gli over 50: degli insegnanti che lavorano nell’UE, infatti, solo 0,5 milioni di persone (9% del totale) hanno meno di 30 anni, mentre 2 milioni (circa il 36%) hanno almeno 50 anni.

Peraltro, si noti come l’età media dei docenti sia particolarmente avanzata proprio in Italia, dove più della metà degli insegnanti ha raggiunto i 50 anni, mentre altre quote elevate sono state registrate in Bulgaria (48%), Estonia e Lituania (47%), Lettonia e Germania (45%). Il 9% degli insegnanti nell’UE ha più di 60 anni, con le percentuali più alte in questa fascia d’età che si ritrovano ancora una volta in Italia (18%) e in Estonia (17%).

Detto ciò, appare evidente che a tali numeri occorre anche aggiungere la ricca platea di tutor e di docenti privati, come quelli che si possono trovare su un portale leader nel settore come Superrof, e che contribuiscono in tal modo ad arricchire di opportunità chi cerca di conseguire una migliore formazione.

A proposito, ma come scegliere un tutor personale, con particolare riferimento ai propri figli?

Per poter agevolare la ricerca, di seguito abbiamo individuato 9 regole da tenere a mente. Vediamole insieme.

Condividere la scelta

Prima di cercare un tutor, discutetene con vostro figlio per ottenere il suo consenso. In ogni caso, cercate sempre di mantenere la conversazione in toni positivi, focalizzandovi sull’aspetto legato ai vantaggi che si possono ottenere, e all’incoraggiamento.

Considerare le priorità

Non esiste un’unica soluzione quando si tratta di tutoraggio. Tutto dipende dalle esigenze, dall’impostazione, dalla convenienza e dalle caratteristiche di vostro figlio. Alcune persone scelgono un tutor privato mentre altre preferiscono scegliere un centro di tutoraggio. Altre ancora optano per un servizio online.

L’importante è che, quando si sceglie un approccio da seguire – sia esso un piccolo gruppo di tutoraggio o un’istruzione individuale – si determini sempre quale sia la più adatta per il vostro bambino. Se scegliete un’impostazione di gruppo, scoprite quale sia il numero massimo di studenti per classe previsto dal tutor. Quando si tratta di costi, tenete presente che un tutoraggio individuale può essere più costoso delle sessioni di gruppo e l’insegnamento a casa può essere più costoso di un tutoraggio presso il centro di apprendimento.

Ottenere consigli e suggerimenti

Non esiste un’unica strada per poter trovare il tutor perfetto. Anche se la maggior parte delle persone ricorre a un servizio di qualità come quello offerto da Superprof, si può comunque scegliere di iniziare la ricerca chiedendo all’insegnante del bambino, al preside, al consulente di orientamento o ad altre persone all’interno della comunità scolastica. Alcune scuole pubblicano anche un elenco di tutor “consigliati” e sono disposti nel fare raccomandazioni. Anche gli altri genitori sono una buona risorsa, con il loro passaparola.

Controllare le credenziali

Scoprite se il tutor ha esperienza nell’insegnamento della materia per la quale vostro figlio ha bisogno di aiuto. È sicuramente una buona idea quella di trovare un tutor che ha una laurea e ha completato un programma di formazione apposito per la docenza privata, perché questo gli permetterà (almeno, in teoria!) di approcciare per il verso giusto. Altrettanto importante è l’esperienza e lo stile di insegnamento. Chiedete al tutor se ha insegnato a bambini della stessa età e con lo stesso stile di apprendimento di vostro figlio. Allo stesso modo, considerate anche la sua personalità e il suo atteggiamento. È paziente e ottimista? È a suo agio con i bambini?

Controllare le referenze

Collegato al precedente consiglio è quello del controllo delle referenze. Bene cercare di capire chi fossero i clienti precedenti del tutor, e domandare un parere sulla soddisfazione dei genitori e degli studenti che sono stati seguiti da questo docente privato. Non abbiate timore di apparire “indiscreti”: non lo siete e, comunque, è per il bene di vostro figlio.

Cercare i giusti tempi

Anche se le attività extrascolastiche e gli orari di lavoro dei genitori spesso dominano il calendario della famiglia, cercate di essere flessibili, in modo tale che le sessioni di tutoraggio si svolgano in un momento in cui lo studente dimostra di essere più aperto all’apprendimento. Non c’è, però, una regola sempre valida: alcuni studenti hanno infatti bisogno di una pausa di 30-40 minuti dopo la scuola, mentre altri non desiderano tempi di inattività, perché poi sarà difficile riprendere il ritmo. Cercate di capire quale sia il momento migliore per studiare e regolatevi di conseguenza.

Collaborare con chi è interessato

Quando si formulano degli obiettivi di tutoraggio, è sempre una buona regola quella di coinvolgere tutti i soggetti interessati, dagli insegnanti ai genitori, dai tutor ai bambini. Insegnanti e tutor sono consapevoli di quali dovrebbero essere gli obiettivi, ma i genitori conoscono meglio i loro figli e dovrebbero essere coinvolti in prima persona nel processo di definizione dei target di studio. Questo non significa che i genitori debbano sostituirsi ai tutor o agli insegnanti, ma solamente che tutti dovrebbero lavorare verso un unico obiettivo.

Richiedere un aggiornamento sui progressi compiuti

Molti tutor offrono dei report periodici sui progressi compiuti e sul grado di raggiungimento degli obiettivi e, se necessario, li ridefiniscono man mano che procedono con le lezioni. Se il tutor non lo fa spontaneamente, domandate esplicitamente dei feedback e discuteteli insieme al docente per poter cercare di capire che cosa ne pensa dello stato di avanzamento della formazione dello studente.

Garantire il supporto

Ricordate che i genitori svolgono un ruolo importante in tutto il processo di apprendimento. Dunque, cercate sempre di trovare modi pratici per sostenere gli sforzi di vostro figlio. Per esempio, alla fine di ogni sessione di tutoraggio, potrebbe essere utile farsi anticipare cosa ci si aspetta dalla prossima sessione, sostenendo poi gli sforzi di apprendimento a casa.

 

 

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