TORNA IL SAIO BIANCO ALLA PRIMA COMUNIONE A BALLABIO PER 35 BAMBINI E BAMBINE

Prima Comunione 2019 (1) (Media)

BALLABIO – Ritorno alla tunica bianca per la Prima Comunione in paese. La proposta del parroco don Benvenuto Riva è stata gradita dai genitori e dalle catechiste, dopo che per tre anni i bambini ricevevano il sacramento dell’iniziazione cristiana in abiti borghesi. La Prima Comunione è uno dei sacramenti più importanti e preziosi, nella vita di un giovane cristiano. Celebra il momento in cui per la prima volta, il bambino o la bambina potranno accostarsi all’Eucaristia, partecipare a tutti gli effetti alla messa, ricevendo dal sacerdote il Corpo di Nostro Signore Gesù. Un evento davvero unico e irripetibile non solo per il giovane fedele, che ad esso si è preparato con un lungo percorso di catechesi, nei due anni precedenti, ma anche per la sua famiglia, che, come vuole la tradizione, lo rende anche un’occasione di festa.

Prima Comunione 2019 (4) (Media)L’utilizzo di abiti borghesi era stato ereditato dalla parrocchia Beata Vergine Assunta dove era consuetudine da prima dell’arrivo di don Gumier che ne aveva apprezzato l’usanza ed introdotto nel 2015 nell’Unità Pastorale – non senza qualche discussione tra genitori, catechisti e parrocchia. L’utilizzo di abiti personali rischia di far diventare la Prima Comunione un evento solo sociale, un’occasione per le famiglie dei bambini che vi partecipano di fare sfoggio di bei vestiti e banchetti costosi, spesso affrontando anche spese molto ingenti, ma perdendo di vista ciò che veramente conta. La tunica bianca esprime da sola tutta la semplicità e la purezza che ci si aspetta da questi nuovi, giovani cristiani, invitati per la prima volta a ricevere l’Eucarestia.

Anche per questo la reintroduzione, si spera definitiva, dell’abito bianco è stata apprezzata un po’ da tutti.

Sono stati 35 i bambini che hanno ricevuto il Sacramento tra cui tra anche il battesimo durante la lunga cerimonia mai pesante officiata dallo stesso don Benvenuto e da don Alfred Kobenan zio di uno dei comunicandi. Durante l’omelia il parroco di Ballabio ha ricordato ai presenti che questi bambini e bambine: “Sono un grande dono a tutta comunità che gioisce e ringrazia Dio. Ma è anche una responsabilità per ciascuno di noi: siamo impegnati a testimoniare a questi bambini e queste bambine che è cosa bella e grande seguire Gesù per tutta la vita e vivere sempre in comunione con Lui!”