CUCINA CHE PASSIONE: COME SCEGLIERE LE MIGLIORI PLANETARIE

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Chi è appassionato di cucina lo sa bene: non c’è niente di meglio che cucinare qualcosa di buono a mano, soprattutto se si tratta di dolci e impasti lievitati. Preparare pane, pizza, torte e biscotti per i propri cari (ma anche per sè, coccolarsi fa sempre bene!) è rilassante e appagante. E non è una semplice diceria, sono gli psicologi ad affermarlo: dedicarsi alla preparazione di pietanze e leccornie aiuta a ridurre lo stress, è una vera e propria terapia culinaria.

I tempi in cui si preparava tutto a mano, però, sono finiti. Da quando le planetarie e impastatrici elettriche hanno fatto capolino nelle nostre cucine, è sempre più raro trovare mamme e nonne chiuse in cucina a lavorare gli impasti con forza e olio di gomito.

Se, da un lato, l’innovazione tecnologica ha un po’ distrutto l’alone di magia che ruotava attorno a questa immagine degna dei migliori focolari, dall’altro ha annullato le fatiche di quanti spendevano tantissimo tempo nella preparazione di grandi quantitativi.

Uomo contro macchina: meglio a mano o con la planetaria?

Esistono due scuole di pensiero in merito. Da un lato, i tradizionalisti e gli amanti del fatto a mano con amore, che si rifiutano di abbandonare il buon vecchio metodo casalingo. Dall’altro, quelli entusiasti verso le innovazioni e sempre ben predisposti a testare gli ultimi modelli sul mercato.

Chi avrà ragione? Tutti e nessuno, questa è la verità. Lavorare gli impasti con la planetaria non comporta necessariamente una qualità peggiore del prodotto finale. Semplicemente, si dimezzano i tempi e la fatica ma vengono meno quelle confortevoli sensazioni che si provano lavorando un impasto a mano, con il tatto e l’olfatto. Ma il risultato, alla fine, sarà praticamente lo stesso.

Inoltre, la planetaria permette di lavorare una quantità maggiore di impasto nello stesso momento, cosa impensabile e faticosissima da fare a mano.

Non chiamatela impastatrice: cos’è la planetaria e come funziona

Molti hanno la tendenza a chiamarla impastatrice, ma la planetaria non è solo un’impastatrice. Il suo nome deriva dal movimento che compie, come quello di un pianeta attorno al sole: attorno all’asse dello strumento (frusta) e attorno al contenitore in modo da raccogliere l’impasto su tutte le pareti.

Originariamente, questi strumenti erano pensati esclusivamente per le cucine professionali, date le dimensioni e i costi.

Oggi chiunque può avere una planetaria nella propria cucina. Le dimensioni si sono ridotte a tal punto che esistono in commercio dei modelli meno ingombranti per spazi più piccoli e i prezzi sono diventati decisamente accessibili.

La versatilità di questi strumenti è tale che possono essere usati per tantissime funzioni: impastare, miscelare, frullare, ecc. Oggigiorno, quindi, una planetaria in cucina costituisce un validissimo aiuto per quanti amano cucinare ma hanno poco tempo a disposizione.

Planetaria per uso domestico: quale scegliere?

La scelta della planetaria è sempre una decisione difficile, ce ne sono talmente tante in commercio che non si sa più quale sia la migliore o la più adatta.

Possiamo basarci fondamentalmente su due parametri per scegliere bene in base alle esigenze:
1. La robustezza dei materiali
2. Gli accessori in dotazione

Le migliori planetarie della Kenwood, ad esempio, hanno tutte le caratteristiche che servono all’utilizzo casalingo.

Una planetaria robusta, infatti, sarà realizzata con materiale resistente, come l’acciaio, anche se non è raro trovarne in plastica e ugualmente valide. Poi non bisogna sottovalutare la capienza del contenitore. Se si è soliti preparare quantità abbondanti, è bene optare per un modello che permetta di lavorare molto impasto nello stesso momento.

Per quanto riguarda gli accessori invece, la soluzione migliore è scegliere la planetaria che includa gli accessori adatti alle preparazioni preferite, cioè varie tipologie di ganci per lavorare diverse consistenze (a filo, a foglia, a K) ed eventuali accessori aggiuntivi per svolgere altre operazioni come frullare, affettare, macinare, ecc.

 

 

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