SALGONO A DUE I CONTAGIATI A BALLABIO: UN ANZIANO E UN VENTENNE RICOVERATI AL ‘MANZONI’ DI LECCO

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BALLABIO – Anche a Ballabio ci sarebbero due casi di contagio noti. Si tratta di un anziano di 86 anni che viveva in una situazione di solitudine volontaria, ma con molti amici nel vicinato che lo aiutavano – già avvisati del contagio da Covid-19. Il secondo, come avvisa il Comune, sarebbe un giovane di 20 anni, residente in paese, che risulterebbe a sua volta positivo al Coronavirus. Le due persone sono attualmente ricoverate all’Ospedale Manzoni di Lecco nel reparto dedicato. Le condizioni di salute dell’anziano, già in parte compromesse dallo stato di deperimento psicofisico, sono gravi ma stabili.

Si eviti di diffondere notizie allarmanti sui social.

In ogni caso, chi è venuto in contatto con i contagiati deve seguire queste avvertenze:

Se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e sospetti di essere stato in stretto contatto con una persona affetta da malattia respiratoria Covid-19:

  • rimani in casa, non recarti al pronto soccorso o presso gli studi medici ma chiama al telefono il tuo medico di famiglia, il tuo pediatra o la guardia medica. Oppure chiama il numero verde regionale. Utilizza i numeri di emergenza 112/118 soltanto se strettamente necessario.

Quanto dura il periodo di incubazione?

Il periodo di incubazione rappresenta il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima attualmente che vari fra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni.

 

Che cosa devono fare i cittadini della Lombardia e delle province più colpite in Italia?

Ai cittadini della regione Lombardia e delle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia si chide soprattutto di:

  • evitare gli spostamenti in entrata e in uscita da questi territori, salvo quelli per esigenze lavorative o motivi di salute
  • ai soggetti con febbre superiore a 37,5 gradi è fortemente raccomandato di rimanere a casa e limitare al massimo i contatti sociali e di contattare il proprio medico curante
  • divieto assoluto di uscire dalla propria abitazione per chi è sottoposto alla quarantena o è risultato positivo al virus.

Tutte le misure fino al 3 aprile sono comprese nel Dpcm 8 marzo 2020 che sostituisce quelli emanati in precedenza e individua misure di contenimento dell’epidemia.