CANI A PASSEGGIO SENZA STRESS: I CONSIGLI DELL’ESPERTA. PAROLA D’ORDINE “PREVENZIONE”

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BALLABIO – Non finisce di suscitare commenti, critiche, giudizi (spesso avventati e privi di profondità, come capita frequentemente in particolare sui cosiddetti social) la vicenda della zuffa’ tra cani avvenuta l’altro giorno a Ballabio. Una storia dai contorni tutt’altro che ben definiti, che in questa sede non riprendiamo relativamente alla stretta cronaca – ma vogliamo piuttosto affrontare in modo diverso. Dalla parte dei protagonisti, ovvero dei quattrozampe. Dopo l’episodio di cui sopra, molti si chiedono infatti quale sia l’atteggiamento giusto da tenere con i propri amati amici quando si “scontrano” tra di loro.

Ne parliamo con la dottoressa Rosa Gorio, medico veterinario esperto in comportamento ed educatore cinofilo che opera in Valsassina.

Prima di tutto spieghiamo come si deve ‘portare’ un cane a passeggio e che regole vanno seguite.
Innanzitutto rispetto all’episodio specifico non mi sbilancerei,non conoscendo nei dettagli la situazione, i cani e i proprietari preferisco non entrare nel merito. Il cane che” passeggia” in luogo urbano o semi urbano non sempre è a proprio agio in quel contesto, perché non ben socializzato con ambiente, persone, altri cani, mezzi di trasporto. Una buona socializzazione ad un ambiente con densità elevata di incontri si ottiene attraverso percorsi talvolta lunghi e purtroppo non tutti i cani riescono a raggiungere questi obiettivi. Questa è la premessa perché un cane possa vivere serenamente una passeggiata al guinzaglio in paese“.

Rissa tra cani: chi paga i danni? | Altalex

          Credit: Altalex.com

Dunque, in caso di ‘diverbio’ con altri cani, cosa deve fare il proprietario?
Un cane che vive con disagio una tale situazione quotidiana ha un rischio più elevato di essere protagonista di aggressioni di vario tipo (oppure, al contrario, di chiudersi in comportamenti patologici di evitamento). È sconsigliabile fare incontrare cani al guinzaglio, poiché comunicazione e stati emotivi vengono molto alterati. Perciò, essendo obbligatorio il guinzaglio in paese, consiglio, in genere, di evitare di passare vicino ad altri cani legati (cambiare marciapiede, prendere spazio allargandosi altrove eccetera). Queste le strategie urbane con cani al guinzaglio. Io e i colleghi con cui collaboro puntiamo molto su percorsi di socializzazione in età evolutiva perché i cani crescano sapendo comunicare correttamente con i propri simili (possono imparare anche a comunicare il desiderio di essere lasciati in pace in modo non aggressivo). Non con tutti i soggetti si possono ottenere gli stessi risultati, dipende da vari fattori (anamnesi, razza, soggetto). E anche dalla collaborazione e comprensione del referente umano. La prevenzione innanzitutto. Con le accortezze sopra descritte si evitano la maggior parte dei conflitti. Nel diverbio purtroppo la situazione tende a volte ad essere così tesa da diventare pericoloso qualsiasi intervento esterno – per proprietari e cani stessi. Non mi sento di dare una “ricetta” per separare due cani che stanno comunicando il loro dissenso, ma consiglio di lavorare e investire molto sulla prevenzione”.

Infine, cosa dice la legge su questa spiacevole materia?
Cane Guinzaglio A Piedi - Foto gratis su PixabayPer quanto riguarda l’aspetto normativo, la legge chiede il guinzaglio a un metro e mezzo come indicazione di conduzione in passeggiata. Personalmente non credo che questo basti per prevenire aggressioni a volte davvero spiacevoli. I cani possono aggredirsi gravemente con guinzagli corti (la tensione da parte del proprietario può aggravare l’aggressione) mentre cani liberi – in contesto non urbano certo – possono comunicare in serenità anche una certa “antipatia“. Lo spazio a disposizione gioca un ruolo importantissimo. Ad aggressione avvenuta l’iter è denuncia, visita da parte del veterinario ATS con griglia valutazione pericolosità e poi eventuale indicazione di visita comportamentale“.

Infine, un’informazione importante dalla dottoressa Gorio: “Un’ultima cosa nel discorso prevenzione: io mi occupo con altri colleghi del territorio di diffondere un po’ di cultura cinofila. Tramite serate divulgative e seminari desideriamo offrire informazioni e spunti di riflessione a proprietari di cani (e non solo) per entrare nel mondo cinofilo con maggior curiosità e rispetto“.

RedSoc

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