ESTATE RAGAZZI BALLABIO. DON BENVENUTO LANCIA L’APPELLO: “MANCANO GLI ADULTI!”

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BALLABIO – Tutto è pronto a Ballabio per lanciare l’Estate Ragazzi Summerlife: gli animatori hanno frequentato il corso obbligatorio loro rivolto dalla Responsabile Irene Manzoni, hanno lanciato un grande gioco in tre serate basato sulla Divina Commedia che ha visto una partecipazione molto ridotta ma, è questo il problema principale, mancano adulti disponibili a mettersi in gioco per organizzare i gruppi secondo le norme anti Covid-19. Infatti sono numerose le limitazioni da seguire: 1 Adulto e 7 ragazzi dai 6 agli 11 anni, sempre 1 adulto per 10 ragazzi dai 12 ai 17 anni con il supporto per gruppo di uno o 2 animatori. I gruppi dovranno essere fissi, con sempre lo stesso adulto, gli stessi animatori e gli stessi bambini per tutta la durata dell’iniziativa. Quindi Il numero dei partecipanti è limitato e vincolato dalle dimensioni della struttura, dagli spazi e soprattutto dagli adulti che si rendono disponibili.

L’oratorio, al fine di collaborare secondo le indicazioni diocesane con le autorità civili, attraverso il parroco e la responsabile ha contattato ufficialmente l’amministrazione comunale guidata da Alessandra Consonni ed è in attesa da giorni della disponibilità di quest’ultima ad offrire gli spazi comunali per l’Estate ragazzi a Ballabio in modo da accogliere ed offrire più luoghi possibile agli iscritti, non solo all’aperto.

Il parroco don Benvenuto Riva ha lanciato un vero e proprio appello durante le messe del fine settimana: “Per l’estate Summerlife dei ragazzi voglio riassumere una cosa: si può far giocare i bambini anche in paese per aiutarli a superare le paure causate dal coronavirus, ma oltre agli animatori incaricati di farli giocare ci vogliono anche degli adulti che fanno sorveglianza. Non si può, per le attuali normative, affidare la responsabilità dei gruppi di bambini e ragazzini a minorenni di 16 – 17 anni ma neppure diciottenni. Senza questi adulti che si rendano disponibili per una o due settimane per tre ore al mattino o al pomeriggio  non si potrà fare niente!

Anche all’oratorio di Ballabio gli adulti erano di fatto esclusi dall’organizzazione logistico/educativa delle strutture per ovvie ragioni lavorative di questi ultimi e un po’ a causa della stessa proposta tematica rivolta a bambini e ragazzini dalla Diocesi  più  adatta e aperta a figure giovani di adolescenti e universitari guidati da un responsabile religioso o laico. La maggior parte servizio volontario di adulti in ferie, non lavoratori  o pensionati era utilizzato per la mensa, le gite e la pulizia degli ambienti. Oggi agli stessi viene richiesto anche un ruolo di responsabilità di piccoli gruppi: anche questo qualcosa di inedito come ha affermato lo stesso arcivescovo di Milano Delpini.

A tale scopo l’oratorio ha fissato una riunione venerdì 26 giugno 2020 alle 21 nel salone dell’oratorio Beata Vergine Assunta con chi, adulto, è disposto a collaborare contattando Irene Manzoni 339.1794428 oratorioballabio@gmail.com o don Benvenuto 334.1811010.

*Per partecipare all’incontro è indispensabile osservare le seguenti prescrizioni:

– Non partecipi (dando comunicazione) chi ha temperatura corporea superiore ai 37,5°C o altri sintomi influenzali, chi è in quarantena o in isolamento domiciliare, chi è entrato in contatto con una persona affetta da COVID19 nei 14 giorni precedenti;

– i flussi di entrata e uscita siano alternati e scaglionati, garantendo il rispetto della distanza di sicurezza;

– ci si igienizzi le mani all’ingresso;

– sia sempre mantenuta la distanza di sicurezza di almeno un metro;

– i partecipanti abbiano tutti sempre la mascherina.

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