BALLABIO, POCHI GIOCANO CON L’ORATORIO. CI SONO DUE POSITIVI E LA PAURA È ANCORA TANTA

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BALLABIO – Martedì sera il primo dei tre incontri organizzato dall’oratorio di Ballabio sulla Divina Commedia dedicato all’Inferno con la partecipazione, purtroppo, di soli quattro gruppi famigliari.

Nonostante le mascherine, il distanziamento e l’organizzazione perfetta da parte della responsabile Irene Manzoni e degli animatori, una partecipazione decisamente scarsa. Difficile giustificare una così bassa adesione ad un gioco serale semplice e che aveva l’obbiettivo di coinvolgere le famiglie, farle giocare secondo le norme anti Covid-19 portandole a vincere la paura e l’ansia accumulata in questi mesi.

SONY DSCNon c’è dubbio che in paese ci sia ancora molta paura e ansia ad uscire di casa ed incontrare altri. D’altronde i dati forniti ufficialmente lunedì dall’amministrazione comunale parlano di un nuovo caso che porta a due i positivi attuali e tre le persone in quarantena.

Inoltre nel periodo peggiore del Covid-19 a Ballabio si stimava (dati non ufficiali) che almeno un migliaio di cittadini sarebbe potenzialmente potuto entrare in contatto con il virus: molti di essi, come nel caso di questo ballabiese che ha scritto a Ballabionews ammalato con i famigliari, mai tamponati e quindi censiti come positivi ufficialmente. Oggi il giovane e i famigliari sono tranquillamente in giro ma nessuno di loro è mai dichiarato guarito dalle autorità sanitarie. Come lui tanti in paese: ex positivi mai censiti che, scaduto il periodo di quarantena, oggi frequentano il paese se pur con mascherine e distanziamento sociale. I morti sono stati ufficialmente sei.

Nel periodo in cui il cronista è rimasto in una delle stazioni del gioco non ha visto molte persone. Per lo più gruppetti non numerosi di adolescenti – in questo periodo l’età più a rischio contagio secondo l’I.S.S. Istituto Superiore di Sanità – in circolazione senza mascherina o con la mascherina abbassata e senza distanziamento sociale. Vicino al luogo, nelle abitazioni private, si poteva ascoltare fino a tarda ora il vociare di bambini al gioco nei cortili e sui terrazzi adulti in relax estivo.

Nulla quindi “contro” l’oratorio e la parrocchia, anzi sono apprezzabili l’impegno e il grande sacrificio per far vincere la paura e allontanare l’ansia dai ballabiesi, ma c’è ancora tanto timore di restare contagiati o anche solo bloccati in quarantena con ripercussioni dirette sulla vita famigliare e lavorativa.