RESINELLI: OGGI POMERIGGIO ANDREA VITALI PRESENTA DUE LIBRI AL RIFUGIO PORTA

VITALI E RIFUGIO PORTA ai RESINELLI

vitali - un uomo in mutandePIANI DEI RESINELLI – Terzo e ultimo appuntamento della Rassegna Montagne di libri che si svolge nell’ambito di “Un’estate da vivere nel cuore delle Grigne ai Piani Resinelli”. Protagonista lo scrittore bellanese Andrea Vitali che presenterà al pubblico due libri: Un uomo in mutande (Garzanti editore) e Il metodo del dottor Fonseca (Einaudi editore), con letture itineranti nel parco e nel bosco che circonda il rifugio Porta.

L’appuntamento è per domenica 30 agosto alle 17 al rifugio Carlo Porta (via Carlo Porta 4, 23821 Pian dei Resinelli) ed è obbligatoria la prenotazione scrivendo una mail a bruno.biagi@comune.lecco.it.

L’AUTORE
andrea vitaliAndrea Vitali
è nato a Bellano, sul lago di Como, nel 1956, e nella sua città ha svolto la professione di medico fino al 2014, quando ha deciso di dedicarsi interamente alla scrittura. I suoi romanzi sono tutti best seller.

In campo letterario esordisce nel 1990 con il romanzo breve Il procuratore (Premio Montblanc per il romanzo giovane) ispirato da vicende narrategli proprio da suo padre. Nel 1996 vince il Premio letterario Piero Chiara con L’ombra di Marinetti, ma il vero successo giunge nel 2003 con Una finestra vistalago (Premio Grinzane Cavour e Premio Bruno Gioffrè 2004), romanzo corale e polifonico le cui affabulazioni, ricche di stilemi del linguaggio parlato, coprono cinquant’anni di vita paesana fino ai turbolenti anni settanta. L’immaginario narrativo di Vitali si colloca sulle sponde del lago e racconta una provincia fatta di personaggi comuni e nel contempo esemplari, sulla scia di scrittori come Mario Soldati e Piero Chiara. Tuttavia il medico di Bellano, pur riconoscendo i propri debiti nei loro confronti, preferisce rifarsi soprattutto all’arte di “raccontar storie” di Giovanni Arpino.

Nel 2004 gli è stato assegnato il Premio Dessì, sezione narrativa, per il romanzo La signorina Tecla Manzi. Nel 2006 ha vinto il Premio Bancarella con il romanzo La figlia del Podestà, che è stato finalista anche al Premio Stresa. Nel 2008 ha vinto il Premio Boccaccio per tutta la sua produzione narrativa e in particolare per La modista, con cui ha ottenuto anche il Premio Hemingway.

Il suo romanzo Almeno il cappello ha vinto il Premio letterario La Tore Isola d’Elba, il Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante ed è stato tra i finalisti sia allo Strega che al Campiello 2009.

I suoi libri sono stati tradotti in Francia, Germania, Polonia, Serbia, Grecia, Romania, Portogallo, Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Ungheria, Giappone e Turchia.

IL LIBRO Il metodo del dottor Fonseca
vitali - il metodo del dottor fonsecaDopo mesi trascorsi dietro una scrivania per aver ferito un passante nel corso di una retata, un ispettore viene inviato in un villaggio vicino alla frontiera di cui nemmeno conosceva l’esistenza. Ad attenderlo c’è un caso d’omicidio considerato già risolto. La vittima è una donna che conduceva un’esistenza appartata, e il presunto assassino è suo fratello, un giovane con disturbi mentali che abitava insieme a lei e che ora è scomparso. Facile, forse troppo. Magari è solo suggestione, magari dipende dal paesaggio, bello e violento, o magari è la presenza inquietante della clinica che sorge sul confine, nella “terra morta”, un centro specializzato in interventi disperati, ma in quel luogo c’è qualcosa che non torna. Nella pensione che lo ospita l’investigatore fa conoscenza con alcuni personaggi quantomeno singolari, e a poco a poco davanti ai suoi occhi si apre uno scenario che nessuno avrebbe mai immaginato. Insospettabile anche per il potentissimo capo dell’agenzia governativa che gli ha affidato l’indagine: un funzionario spaventoso e ridicolo al tempo stesso, che dietro le spalle tutti chiamano “il Maiale”.

 

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