15 VOLTE LA BALLABIO-RESINELLI: EVERESTING PER I BIKER ALESSIO RUSCONI E ANDREA MAGGI

Alessio Rusconi e Andrea Maggi everesting (1)

Alessio Rusconi e Andrea Maggi everesting (4)PIANI DEI RESINELLI – Su e giù per i Piani dei Resinelli, con 15 salite, 14 discese, 230 km totali, quasi 8% di pendenza media e circa 15 ore di pedalata effettiva: è questa l’impresa compiuta ieri da Alessio Rusconi e Andrea Maggi, biker per passione che da tempo covavano l’idea di compiere l’everesting, una sfida di forza e resistenza davvero per pochi.

Abbiamo intervistato Alessio, 28enne di Valmadrera, che ci ha parlato dell’avventura che lo ha visto protagonista insieme al coetaneo mandellese Andrea: “le regole dell’everesting sono chiare e semplici: bisogna compiere 8.848 metri di ascesa (l’altezza del monte Everest appunto), seguendo un unico percorso da ripetere più volte; sono permesse alcune pause per rifornirsi e ricaricarsi, mentre è vietato dormire“.

Come è nata l’idea di compiere questa impresa?

Alessio Rusconi e Andrea Maggi everesting 3Io e Andrea siamo appassionati di bicicletta e da tempo pensavamo di provare l’esperienza dell’everesting. Lo stop delle gare a causa del lockdown non ha fatto altro che incrementare la voglia di compiere questa missione, così ci siamo organizzati e abbiamo deciso di fissare una data.

La scelta del percorso è stata abbastanza casuale: inizialmente pensavamo di poterlo fare sul Monte Barro, anche se in quel caso avremmo dovuto compiere 27 salite per rispettare le misure. Percorrendo la strada tra Ballabio e i Resinelli ho notato come potesse essere perfetta per il nostro tentativo, sia per le caratteristiche del percorso, sia perché gli alberi potevano regalarci un po’ di ombra nel caso in cui fosse stata una giornata molto calda.

Parlaci del percorso, un saliscendi che potrebbe sfiancare anche i più impavidi…

Il percorso completo era compreso tra la rotonda di Ballabio e il grosso parcheggio dei Piani dei Resinelli. 7,8 km di ascesa, con una pendenza media di circa 7/8%. Il tratto più duro era senz’ombra di dubbio il primo, sia a causa delle pendenze superiori, sia perché era il tratto in cui si riprendeva la salita dopo la “calma” della discesa.

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EVERESTING-BALLABIO-RESINELLI-5Come è andata la prova? Quanto ci avete messo? Quali sono stati i momenti più difficili?

Tutto sommato la prova è andata bene. Siamo partiti alle 3:04 per arrivare alle 22:11, ma, tolte la pause ristoro, la pedalata effettiva è stata di 15 ore. Dopo ogni salita ci prendevamo un piccolo break di una decina di minuti al Forno della Grigna, il cui gestore è stato molto disponibile nell’aiutarci. Intorno alla dodicesima salita ho avuto una crisi di fame, è stato questo il momento più difficile della prova, ma fortunatamente sono riuscito a proseguire. Anche il meteo è stato un fattore da tenere in considerazione: quando siamo partiti il termometro segnava un solo grado, poi in mattinata il cielo si è aperto e le condizioni sono migliorate. Nel pomeriggio abbiamo dovuto prenderci una piccola pausa per uno scroscio di pioggia, che fortunatamente non ha inciso sulla prestazione.

Raggiunto un obiettivo, si pensa subito al prossimo?

Per adesso ci godiamo quanto fatto, però senz’altro in futuro organizzeremo imprese simili. In questo evento ci siamo resi conto di quanto possa aiutare il tifo delle tante persone accorse ad incoraggiarci e a seguirci nell’avventura: è una cosa molto bella e sentita, per questo merita di essere rifatta.

EVERESTING-BALLABIO-RESINELLI-2Poi sono arrivate alcune opportunità che non ci saremmo mai aspettati, gli sponsor, che dobbiamo ringraziare di cuore; in primis Hangon che ci ha letteralmente fatto una divisa personalizzata in collaborazione con Slopline, non solo una divisa ma una memoria che resterà: le grafiche riportano le specifiche della nostra sfida, 15 per il numero di volte che abbiamo ripetuto la salita, 210 i tornanti affrontati, 8848 i metri da raggiungere, Ballabio-Resinelli, Everesting, la segnaletica stradale con quel simbolo “curva pericolosa” che ci rimarrà a lungo in mente. Dopo la divisa, sono arrivati i rifornimenti, Etich Sport che, grazie a Danilo, ci ha fornito barrette, sali e tutto il necessario per i ristori.

Ma più di tutto, che ti da la forza, che ti fa credere e che ti aiuta, sono le persone! Tutto si basa sulla relazione e questo l’abbiamo capito ancora di più quest’anno. Non era una gara ufficiale, era una sfida personale, ma non per questo non ci sono state persone, pubblico e tifo.

Alessio Rusconi e Andrea Maggi everestingPersone che si sono svegliate presto come noi e alle 3 di mattina erano li a pedalare, Simone, di soli 14 anni, che ha fatto con noi ben 5 volte la salita, Alberto Sangiorgio che dalle 8 di mattina era lì con noi per immortalare la giornata, il meccanico di fiducia e amico che viene a controllare che tutto sia ok e ti porta pure le ruote di scorta a mo di ammiraglia, le nostre famiglie, che sono state con noi fino alla fine, i nostri amici, chi a piedi, chi in bici, chi in macchina e ci hanno accompagnato in questa giornata. Ringraziamo infine i nostri team, Alessio per la VAM Race Moggio e Andrea per la 3life e Cometa.

Intervista di Gabriele Gritti

 

 

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