L’INTERVENTO/COVID E NON SOLO: “MANDEREI TUTTI I FURBETTI A LAVORARE IN OSPEDALE”

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penna stilografica LETTERABALLABIO – Riceviamo e volentieri pubblichiamo un lungo intervento che arriva da un residente a Ballabio e (non c’è da stupirsi) affronta il tema del Covid. “Con lo scopo – scrive l’autore della lettera – di sollecitare la parte migliore degli individui che leggeranno… poi alla fine chissà una ricetta unica non esiste ma l’impegno nelle cose che ci competono dovrebbe esserci sempre!”

Ecco le sue parole:

Ho un dejavù.

popolazione-stilizzataVorrei riuscire a sensibilizzare più persone possibili sul fatto che non possiamo vivere dentro una società con l’attuale individualismo sfrenato come se esistessimo solo noi e pretendere di essere sempre gratificati e giustificati dalle altre persone senza dare alcun contributo, perché questo tipo di atteggiamento stà sfasciando le società civili.

Sono una persona come tante che getta una goccia nel mare dell’attuale contesto socioeconomico per cercare di sensibilizzare la gente che vorrebbe un mondo migliore, perché dobbiamo riprendere a cambiare in meglio questo Paese dalle piccole cose che contano e capitalizzare quello che altri ci hanno lasciato facendo sacrifici.

Libri biblioteca Materna Pianeta Bimbi (16) (Medium)Ho detto “una goccia nel mare” con consapevolezza perché sono sicuro che pochissimi dedicheranno tempo a leggere, tra i nostri deficit c’è anche che siamo un popolo che legge pochissimo, non è più attuale lasciar fare solo agli altri, ognuno di noi deve prendersi la proprie responsabilità se vogliamo migliorare qualcosa, solo lamentarsi non basta dobbiamo tornare agli esempi sani.

Bisogna leggere ed essere informati per saper sviluppare un senso critico e poter fare poi dei cambiamenti assennati.

coronavirus-mascherinaIn Europa durante questa pandemia ci hanno definito una popolazione rispettosa e attenta ai comportamenti, certamente una parte della popolazione lo è, ma come volevasi dimostrare, i nodi giungono al pettine.

Gli Italiani hanno tantissimi pregi ma anche difetti, migliorare può richiedere molto tempo ma per ottenerlo penso sia necessaria alla base una coscienza sociale più elevata di quella attuale.

COVID TERAPIA INTENSIVA H. Maggiore Cremona © Martina Santimone-02Quello che vidi per le strade dopo il lockdown mi fece pensare che la gran parte della gente si comportava come se la pandemia fosse finita e devo confessare che anche io guardandomi attorno pensai non si giungesse poi a questa seconda ondata con così tanti contagi.

Durante l’estate vidi tantissime persone che la mascherina non l’avevano o la usavano come ornamento e mi sembrava di essere esagerato rispetto a quelle persone perché io continuavo a portarla sempre e a fare quelle poche cose che servono ancora oggi a minimizzare i rischi.

Ho visto un nutrito gruppo di giovani del soccorso che festeggiavano fra loro senza mascherina, mentre era in vigore l’obbligo anche all’esterno.
Per la cronaca anche io ho militato nei volontari del soccorso e le regole le seguivamo con il buon senso di chi deve salvare vite e dare l’esempio.
Vedendo questi ragazzi non vi nego che alcune domande me le sono poste.

Ho visto gente uscire dalla propria abitazione e attraversare giardini e scale in comune senza nessuna precauzione, come se le parti comuni di un condominio fossero ancora casa loro, poi una volta usciti dal cancello indossavano la mascherina, ma a questo punto credo più per paura di essere sanzionati che per protezione.

Ho visto condomini in discussioni accese tra loro per il rispetto di alcune norme sulla pandemia e i giorni successivi gli stessi ne violavano ripetutamente altre.

Ho frequentato negozi e ristoranti e meno del 50% degli esercizi prendevano solo la temperatura e molto spesso nemmeno quella.

Ad alcune persone ho anche chiesto di indossare correttamente la mascherina perché non c’era la distanza, non vi dico che si sono inventati a giustificazione, la cosa veniva presa più come offesa personale che un suggerimento per salvaguardare le vite di tutti.

Altri pensano o hanno pensato di essere immortali e non hanno certamente pensato alla salvaguardia delle persone più a rischio… e si perché alla fine gli invincibili sono quelli che mettono a rischio i soggetti più deboli.

Altri ancora si sono affrettati ad enfatizzare solo gli aspetti economici e ad evocare slogan “lo Stato ci deve dare i soldi”!

E il governo che fa?

Dato che sono soldi di tutti penso sarebbe opportuno non mandare tutto alle ortiche, e cioè impoverire sempre di più chi già è a rischio, direi che il minimo sia dare i soldi a chi le tasse le ha sempre pagate, perché a volte si scopre che quelli che avevano veramente necessità e merito non hanno ricevuto nulla.

E qui casca l’asino, io come tanti pago le tasse da sempre, senza poter evadere nulla; perché ora (e non solo ora) in una situazione di criticità devo concorrere ad aiutare quelle persone che se ne fregano delle regole e di pagare le tasse che servono per i nostri servizi essenziali tra i quali il Servizio Sanitario Nazionale?

Il 48% del popolo Italiano (fonte redditi 2018) vive alle spalle della restante parte del paese perché non ha redditi, ovvero non pagano tasse e sono quasi certamente le stesse che si lamentano per confondere le acque, per loro… l’importante è lamentarsi, fottere lo stato e il prossimo.

Purtroppo nulla cambierà fino a quando ci sarà chi insegna che la furbizia è un valore, lo dico perché hanno cercato di insegnarlo anche a me, questo è un retaggio del nostro Paese e non solo.

COVID MEDICI H. Maggiore Cremona © Martina Santimone-05Io una soluzione l’avrei, manderei a lavorare tutte queste persone in ospedale, ad aiutare i medici e gli infermieri che ancora una volta stanno rischiando la loro vita contro in Covid, a volte anche solo per l’imbecillità di qualcuno.

Un pò di sano servizio sociale non farebbe male, ci manderei anche alcuni dei nostri politici, attuali e non che hanno contribuito in diversi modi alla situazione in cui versiamo.

In compenso posso asserire che ci sono Italiani che si comportano educatamente, secondo le regole perché consci delle problematiche, però a mio parere sono una minoranza che come tale viene spesso tenuta in poco conto, ci vuole l’intervento del Capo dello Stato di tanto in tanto per ricordarci che esistono persone con moralità e socialità degne di nota.

giuseppe-conte-decreto-2Alla fine penso si possa dire che la gravità della pandemia non sia stata enfatizzata abbastanza, ma anche che tutti noi non possiamo continuare a pensare che spetta sempre agli altri fare la cosa giusta.

Mi auguro anche di non sentire più la frase “ma tanto in questo Paese non cambia niente” perché è un nostro dovere fare e pensare al futuro delle prossime generazioni, altrimenti altri faranno a modo loro e non è mai così scontato che sia il modo migliore.

Qualcuno potrebbe dire che è retorica ma io dico che con il panorama geopolitico attuale è ora di darsi una mossa nella giusta direzione, le persone buone ed oneste devono far sentire la loro voce altrimenti la parte opposta prenderà il sopravvento.

Lettera firmata