BALLABIO PAESE PER GIOVANI? ‘MELOMANGIO’, IMPRESA U30 CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE

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BALLABIO – Chi l’ha detto che a Ballabio non succede mai niente, e che i giovani migrano altrove per studiare e cercare lavoro? Certo, molti lo fanno. Ma alcuni tornano – o restano – per prendersi cura del territorio che li ha cresciuti. Nonostante il Covid, l’emergenza ambientale e i conflitti internazionali, a Ballabio c’è di che essere ottimisti. Perché tanti sono i giovani (e giovanissimi!) che hanno deciso di mettere radici e lavorare con determinazione per costruire orizzonti futuri sostenibili.

MeloMangio MeloVivo È il caso di MeloMangio, l’impresa ballabiese rigorosamente under 30 che combatte contro lo spreco alimentare. Come? Recuperando le eccedenze di frutta e verdura dagli agricoltori della Valle e mettendole a disposizione dei cittadini in cassette miste a offerta libera. Per prenotare la propria cassetta basta entrare nella lista broadcast su WhatsApp: ad oggi gli iscritti sono più di 100.

La sinergia con i produttori locali e le aziende del territorio ovviamente è fondamentale: “la cura del territorio e la cura dell’altro sono i valori che stanno alla base di quello che facciamo” raccontano, tra gli altri, Giulia, Marco, Stefano, Anna e Samuele “vogliamo vivere insieme, creare una comunità giovanile autosufficiente, un modello che duri nel tempo”.

Sì perché MeloMangio nasce direttamente da MeloVivo, l’esperienza di vita in comune nata ormai un anno e mezzo fa: “All’inizio eravamo in 7, volevamo vivere condividendo più cose possibili; dopo un anno e mezzo siamo diventati 9 e nessuno dei 7 iniziali se n’è andato”.

“Questo territorio ha tanto da offrire. Alcune specialità locali che fanno parte della cultura e della tradizione della valle sono delle vere e proprie chicche. Come il salame del Pigazzi. Esperienze come questa sono perle che racchiudono la storia e il saper fare del nostro territorio, e che vanno recuperate, salvaguardate, trasmesse”.

MeloVivo comune giovani Ballabio“Anche se restiamo fermi in un posto non significa che non ci stiamo muovendo. I nostri progetti e le nostre idee sono in continua evoluzione. Ci sono due modi per muoversi: uno è spostarsi in altri territori, un altro è andare in profondità rimanendo nello stesso. Entrambi sono esperienze valide: solo che noi abbiamo scelto la seconda”.

Per il futuro l’idea è quella di creare sempre maggiori occasioni rivolte ai giovani per incontrarsi, conoscersi, scambiare competenze e saperi. “Una sala polifunzionale per lo studio per esempio, o per gli eventi. Un luogo in cui esprimersi liberamente, fare cultura”.

Perché la sostenibilità ambientale è anche una questione di ecologia delle relazioni: ed è questo approccio assolutamente orizzontale a rendere l’esperienza del MeloVivo un’avventura umana, imprenditoriale, agricola e sociale assolutamente innovativa in un territorio come Ballabio che, grazie a questa piccola e giovanissima comunità, ha ora qualcosa di prezioso di cui andar fieri.

Sofia Bolognini

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