Lo scorso anno, ed in particolare in tutto il periodo estivo (mese di ottobre compreso) sulla piazzola adiacente l’EV Chalet esisteva un punto di vendita prodotti agricoli e bibite.
Attività che in poco tempo, anche grazie alla sua posizione, è divenuta un punto di aggregazione per ragazzi e persone di ogni età, oltre che svolgere la funzione di “punto informativo” per turisti.
Il piano in calcestruzzo su cui erano posizionate sedie, sgabelli e qualche tavolo è ancora nelle medesime condizioni ed ai suoi lati si trovano – come lo scorso anno – bancali con pietre per il rivestimento finale.
Se così stanno le cose, e così stanno, per quale motivo ad oggi, in loco, non vi è più quel punto vendita? I giorni scorsi non vi era nulla… Tutto rinviato al Primo Maggio?
Oppure ciò che era consentito per il 2024 non è più consentito nel 2025?
Ed ogni cittadino e turista da tempo si chiede “se il rivestimento di quella pavimentazione si trova lì da tempo, per quale motivo non viene posizionato? Perché non viene anche dotata di una struttura – tettoia?”
Domanda che noi rivolgiamo al Comune ed agli enti sovracomunali.
Come ben noto a chi frequenta il piccolo paese Rinascita per Morterone, anche raccogliendo le istanze dei cittadini, ha più volte richiesto al Comune di realizzare (su detta “piazzola”) un’adeguata struttura per consentire a turisti e morteronesi di poter permanere in detto luogo anche in caso di intemperie. E meglio ancora sarebbe dotarla di pareti mobili per consentirne la fruibilità nella stagione invernale.
Parimenti invitiamo nuovamente l’amministrazione comunale ad affidare lo Chalet (bene realizzato con denari pubblici) a chi voglia intraprendere un’attività di ristoro in Morterone. Oppure la sua finalità era un’altra?
Se, come finora avvenuto, l’attuale amministrazione (F.d.I. + Partito Gay) continuerà a disinteressarsi del problema, e pertanto anche del turismo del piccolo paese (ove per la maggior parte dell’anno abitano solo una decina di persone), chiediamo nuovamente agli enti sovracomunali (Comunità Montana, Provincia di Lecco, Regione Lombardia) ed a tutti i partiti politici, di attivarsi per quanto di loro competenza. Diversamente, ovvero senza interventi concreti per i cittadini, per il turismo (comprese nuove vie di comunicazione) il piccolo comune sarà destinato a scomparire, con tutte le conseguenze negative del caso.
Ci troviamo nella Regione più ricca d’Italia e il più piccolo comune italiano non riceve neppure i finanziamenti necessari per posare il rivestimento su una pavimentazione già esistente e per dotarlo di idonea struttura???
Ah già l’attuale amministrazione ha preferito spendere 187 mila euro di fondi pubblici della Regione Lombardia per istallare 40 – 48 punti di ricarica. Colonnine che notoriamente, e come verificabile, sono sempre (o quasi) inutilizzate, ed alcune neppure funzionano…
Con quei denari, e quasi sicuramente con molti meno, sarebbe stato possibile posizionare la pavimentazione e dotare di struttura ed altro, lo spazio attiguo allo chalet!
E l’amministrazione comunale non si era resa conto che nel corso della primavera – estate 2024 su quella pavimentazione attigua all’EV Chalet vi erano ogni giorno turisti e morteronesi?
Come tutti sanno, quel punto di ristoro è sito a lato della strada che conduce al Passo del Palio e percorsa anche dagli amministratori comunali per recarsi all’Agriturismo Costa del Palio. Amministratori che pertanto avevano perfetta conoscenza che in quel luogo fosse nato un centro di aggregazione e di informazione turistico.
Sindaco Pesenti, per quale motivo nel 2024 avete posizionato proprio lì un lampione a energia solare, se non per favorire lo stazionamento delle persone che già da mesi frequentavano quel luogo? Volevate forse illuminare l’inizio del sentiero per il Resegone?
Ovviamente tutti noi siamo per il rispetto della legalità, ed è del pari evidente che se la “piazzola” attigua allo Chalet non era ancora stata ultimata, il Comune di Morterone avrebbe dovuto attivarsi per completare quanto necessario in tempo utile, ovvero entro il corrente mese di aprile.
Nel piccolo comune risulta avviato da anni, dall’amministrazione comunale, un procedimento amministrativo di “Pericolo Pubblica incolumità”, che ad oggi (salvo smentite) non è ancora giunto a conclusione, nonostante la gravità insita nel titolo medesimo. Ed a noi, che ovviamente siamo semplici cittadini, pare assai grave non concludere un procedimento così titolato. Cosa ne pensano invece i consiglieri comunali?
Questioni e domande spesso sollevate da numerosi cittadini e che ben si sarebbero potute vagliare, unitamene ad altre, in occasione di un incontro pubblico, magari da indirsi a conclusione di un Consiglio Comunale (in presenza) nel periodo estivo 2022 – 2023 – 2024, o magari 2025. Incontro pubblico più volte richiesto e mai indetto dall’attuale amministrazione comunale.
Per codesti amministratori i morteronesi sono cittadini o sudditi?
Riunione nel corso della quale gli esponenti comunali ben avrebbero potuto, o potranno, anche segnalare se i crediti comunali verso cittadini morosi siano stati, nel frattempo, onorati e/o quali attività esecutive il Comune ha attivato per il recupero di denari pubblici. Diversamente, ma dovrebbero saperlo, si concretizzeranno loro responsabilità omissive.
Lo scorso anno il vice sindaco Formenti aveva anche ipotizzato (come noi chiediamo da tempo) l’apertura al transito del collegamento Morterone – Culmine di San Pietro. Ebbene, quali formali istanze sono state avanzate e quali i risultati ottenuti? I turisti potranno la prossima estate (tra due mesi) percorrerla, e in caso positivo, con quali modalità? Si tratterebbe di un tracciato di pochi chilometri che consentirebbe di raggiungere, oltrepassata la Culmine S. Pietro, la confinante Val Taleggio (provincia di Bergamo) o il paese di Moggio (Valsassina): percorso alternativo che incrementerebbe il turismo e contribuirebbe a scongiurare la scomparsa del Nostro paese.
Come già in passato, ci rivolgiamo nuovamente ai Consiglieri Regionali Mauro Piazza e Giacomo Zamperini ed ai rappresentanti dei vari Partiti Politici, soprattutto a quelli costituenti il Governo Regionale Lombardo, affinché si facciano portatori – ai sensi del loro ruolo istituzionale – delle suddette istanze e di altre ormai note da anni, tutte finalizzate ad incentivare il turismo del Comune meno abitato d’Italia ed a dotarlo di quanto indispensabile per evitare la sua scomparsa (ivi compresi, sulla SP 63 i “famosi” para-slavine, ulteriori guardrail, di programmi di pulizia delle cunette lato strada, di disgaggio massi e manutenzione del verde. Tutti interventi per garantirne il transito in sicurezza.
Piccolo Comune, Morterone, in cui esiste uno dei Musei d’Arte Contemporanea più prestigiosi d’Italia, con opere d’arte di livello internazionale disseminate in diverse località, a vantaggio sia del Nostro paese, della città di Lecco e degli enti sovra-comunali, tra cui la Regione Lombardia.
Morterone è inoltre una realtà territoriale di grandi dimensioni (oltre 13,4 kmq) nella quale esistono frazioni costituite da edifici in pietra, del 1600 (che necessitano di tutela), sentieri e mulattiere percorsi sia per il trekking che con mountain bike (anche a pedalata assistita), mediante i quali si possono raggiungere le attigue Valli Bergamasche. Ricordiamo a tal fine, l’urgenza di interventi manutentivi per la mulattiera Morterone – Val Boazzo, ed in particolare per i suoi storici ponti in pietra. Mulattiera che a breve potrà collegarsi con la nuova via di comunicazione Val Boazzo – Piani d’Erna, prevista dal Comune di Lecco.
In attesa di risposte, di veder completata – il prima possibile – la pavimentazione del suddetto spazio adiacente lo Chalet, di conoscere i progetti per dotarlo di idonea struttura, invitiamo gli esponenti politici sovra-comunali ed i turisti a visitare il Nostro piccolo Comune.
Buon Primo Maggio
Rinascita per Morterone
