BALLABIO – Consiglio comunale in orario insolito, martedì a Ballabio (alle 14) causa impegni del segretario Chicca, costretto a un tour de force amministrativo dato che entro la fine del mese tutti i Comuni – e lui ne “frequenta” oltre una decina – devono approvare il loro rendiconto annuale. A risaltare nella discussione pomeridiana è stato un punto in particolare del bilancio: un avanzo di oltre un milione di euro, cifra davvero importante per un comune che supera di poco i 4mila abitanti.
“È stato un consiglio normale, ad un certo momento abbiamo anche riso”, sdrammatizza il sindaco Giovanni Bruno Bussola. Durante il consiglio sono emerse alcune critiche, ad esempio riguardo il servizio comunale del Disco Bus, che accompagna i ragazzi in discoteca; il consigliere di Ballabio Futura Carlo Polvara ha sostenuto che sia un servizio “diseducativo”, ma per il sindaco risulta essere invece anche una tutela per le famiglie.
Sul capitolo Tari, Bussola rinnova la stessa percentuale degli anni passati senza aumenti; “Ciò è dovuto – ha spiegato il primo cittadino – a controlli sulla metratura dichiarata dai ballabiesi, che hanno quindi riequilibrato le entrate della tassa dei rifiuti, aumentandone e riducendone a seconda dei casi di qualche euro a nucleo familiare”.
Bussola poi ha spiegato come a fronte di un avanzo importante, che supera il milione di euro, si progetti il rinnovo della vecchia discarica comunale, per una spesa stimata di 350mila euro senza quindi avere la necessità di fare mutui.
La minoranza di Ballabio Futura, attraverso il capogruppo Manuel Tropenscovino, ha voluto concentrarsi sulle tematiche per lei critiche: in primis l’illuminazione pubblica, per cui il gruppo preme per un intervento nel prossimo futuro; inoltre il recupero della stazione ecologica, che “dopo otto anni e spendendo 90mila euro viene finalmente messo in porto”, ricordando come “Bussola stesso fece propaganda dicendo che sarebbe stato impossibile tornare al vecchio”. Ad animare il dibattito anche i frequenti allagamenti del passaggio pedonale della scuola in via Confalonieri e i lavori in via Corniola, che però vengono definiti non urgenti, per un costo che viene stimato tra i 30 e i 50mila euro.
Viene rifiutata la proposta di bilancio sociale, giustificata dalla mole di lavoro troppo eccessiva, e viene inoltre votato negativamente il rendiconto perché per la minoranza “avere un avanzo a bilancio di 1 milione 100mila euro significa prevedere le spese senza però investire“.
Per quanto riguarda la Tari, la minoranza si astiene poiché per il gruppo di Tropenscovino “l’aumento c’è stato, passando da una spesa di 506mila euro ad una spesa di 512mila euro“.
C. A. M.
