BALLABIO – Nell’ultimo consiglio comunale, il gruppo di opposizione Ballabio Futura ha presentato 4 interrogazioni, in merito alla gestione dell’illuminazione pubblica di Ballabio; al progetto di recupero della stazione ecologica in disuso dal 2018; ai lavori di manutenzione del passaggio pedonale tra via Confalonieri e via Roccolo fianco scuola; sulla precaria situazione di via Corniola successivamente al cedimento della strada di settembre 2023 e sugli intendimenti dell’amministrazione per la risoluzione dei disagi a cui sono costretti i cittadini residenti.
“La prima interrogazione – specifica il gruppo – chiedeva informazione relative a vari problemi tutti accomunati dall’aspetto “illuminazione” in paese: 1) lo status dell’illuminazione al primo tornante della strada per Resinelli promessa un anno fa; 2) lo status di un contratto per gestire e rendere più efficiente nei prossimi anni l’illuminazione pubblica; 3) commenti sulla situazione precaria della rete di distribuzione che ha causato vari blackout negli ultimi mesi in varie aree del paese; 4) infine l’individuazione dei punti che richiedono interventi di miglioria della sicurezza, ad esempio attraversamenti pedonali.
Il sindaco ha risposto che il nuovo contratto è al vaglio degli uffici comunali e pensa sarà pronto presto, con questo contratto in essere si interverrà anche in zona Roncaiolo. Ha indicato che i tempi sono stati lunghi perché si parla di un contratto su più anni e con costi complessivi superiori al milione di euro. Tuttavia non ha fornito altre informazioni.
Per i gravi problemi sperimentati negli ultimi mesi relativi all’erogazione della fornitura elettrica in alcune strade l’amministrazione comunale non può far nulla e sono tutti legati a ENEL che dovrà intervenire per riparare varie linee interrate. Infine relativamente alla preparazione di un registro dei luoghi che richiedono interventi di miglioria dell’illuminazione il sindaco ha glissato indicando semplicemente che si interverrà ove necessario e, a titolo di esempio, ha citato l’attraversamento pedonale fronte A&O.
Nella risposta il sindaco ha anche polemizzato con l’opposizione sul significato di questa e le altre interrogazioni, accusandoci di fare della polemica sterile. Abbiamo voluto sottolineare che chiedere informazioni ad un anno delle attività iniziate o promesse sia naturale, anzi sia un dovere verso i cittadini recuperare le informazioni. Inoltre crediamo che il ruolo dell’opposizione sia anche quello di essere da stimolo affinché le attività necessarie siano fatte al più presto e nei migliori dei modi: chiedere quindi alla maggioranza di prendersi degli obbiettivi temporali e poi monitorarli è chiaramente l’obbiettivo di queste interrogazioni”.
“Ci auguriamo – commenta l’opposizione – che l’amministrazione mantenga il monitoraggio delle attività di Enel, per evitare che si ripetano black out nelle vie con tutti i disagi che comportano. Inoltre attendiamo la sistemazione a livello di illuminazione degli attraversamenti pedonali e che il primo tornante della strada per Resinelli venga illuminato”.
La seconda interrogazione chiedeva informazione relative al progetto di recupero del vecchio centro di raccolta.
“Il sindaco ha prima ripercorso la storia di questi otto lunghi anni di “centro temporaneo” – segnalano -, dove le decisioni a suo dire furono principalmente prese da chi lo ha preceduto. Il suo motto quindi è quello di scordare il passato e guardare avanti. Alla fine ha dato tre indicazioni importanti: è confidente che il budget stimato sia adeguato, che entro fine 2025 o inizi prossimo anno il progetto sarà completato e che probabilmente verrà finanziato con risorse proprie (circa 350.000 euro).
Nella replica abbiamo ricordato che comunque il passato è costato ai ballabiesi almeno 8 anni e 90.000 euro buttati per il centro temporaneo. Piuttosto che preoccuparsi di capire quale fosse il progetto meno dispendioso per il paese, questa e le precedenti amministrazioni hanno preferito fare campagna elettorale continua. Già nel 2017 la perizia geologica diceva che si sarebbe potuto mettere in sicurezza il precedente centro, al costo di 240.000 euro. Oggi ne sono stati spesi 90.000 per quello temporaneo che verrà smantellato, più circa 350.000 per sistemare il precedente. Tempo e soldi sprecati pagati dai cittadini nella TARI. Prendiamo atto che il sindaco ha riconosciuto di aver cambiato opinione, malgrado nel 2020 dicesse che sarebbe stato impossibile tornare nel precedente centro di raccolta. Ora ci auguriamo che si metta una parola fine a questo spreco creato 8 anni fa e che Ballabio torni ad avere un centro di raccolta sicuro, con costi adeguati e operativo entro l’inizio 2026″.
La terza interrogazione chiedeva quando verranno fatti i lavori del passaggio pedonale fianco scuola elementare. “Scopo dell’interrogazione – dichiarano dall’opposizione – era proprio quello di fare da stimolo (dare la sveglia) affinché questo piccolo lavoro venisse eseguito al più presto, considerato che sono passati 7 mesi dalle nostre segnalazioni.
Il sindaco ha voluto sottolineare che fu proprio lui il primo ad indicare la necessità di questo lavoro, per noi non ha importanza chi evidenziò il problema per primo, quanto i tempi troppo lunghi per risolverlo. Comunque ha indicato il prossimo giugno/luglio per i lavori del passaggio pedonale e quindi abbiamo espresso soddisfazione che finalmente la giunta si sia presa un chiaro obbiettivo temporale. Questa attività cosi in ritardo rimane comunque emblematica delle difficoltà di questa amministrazione a perseguire ciò che serve ai cittadini”.
La quarta interrogazione chiedeva informazioni relative ai futuri interventi per risolvere definitivamente i problemi della strada in via Corniola.
“Il sindaco ha chiaramente detto che interverrà solo se troverà i soldi via qualche bando regionale, altrimenti non reputa la situazione così grave da dover intervenire. Ha anche fatto un confronto tra i 50mila euro che verranno spesi per il parcheggio in via Einaudi ed una possibile spesa equivalente per via Corniola. A suo dire da un lato si spendono soldi per un bacino di utenza di 250 persone, mentre dall’altro si spenderebbero soldi per poche famiglie.
Abbiamo replicato che nel caso si voglia fare quel confronto per prioritizzare la spesa basti ricordare che i reali posti macchina incrementali che verranno costruiti nel nuovo parcheggio sono solo 5, mentre le famiglie in Via Corniola hanno una reale necessità con una strada in una situazione precaria. Non esistono per noi priorità di serie-a o serie-b, ma priorità a cui l’amministrazione deve rispondere. Risolleciteremo l’amministrazione perché si trovi una soluzione definitiva per la strada di Via Corniola, che non può rimanere abbandonata”.
“Per chiarezza ricordiamo che gli 8 nuovi posti auto che verranno aperti, in realtà diventano solo 5 incrementali visto che usualmente sono usati anche tre spazi non delimitati. Inoltre ad una distanza inferiore ai 100 metri dal parcheggio di via Einaudi vi sono vari posti auto che quasi mai vengono saturati. Per il 99% del tempo i nuovi posti auto servono solo per permettere a 5 persone di parcheggiare vicino a casa!”, conclude Ballabio Futura.
