Egregio Direttore,
io come molti altri ballabiesi ci siamo chiesti: ma che fine ha fatto il più volte promesso murales che doveva essere realizzato nel rinnovato salone al piano inferiore dell’oratorio di San Lorenzo con i tanti 10 euro donati dai “poveri” fedeli ballabiesi? I 150mila euro del costo complessivo, quasi il doppio del preventivato, lo sanno tutti, sono stati pagati da donazioni di facoltosi ballabiesi e da aziende, mentre i pochi fedeli che vanno a messa sono attualmente “costretti” una volta al mese a pagare con le offerte il debito residuo. Le assicuro che non sono pochi a boicottare le funzioni dove c’è questo obbligo, perché vorrebbero che le loro offerte andassero per altre opere di bene e non per un oratorio che sentono poco come loro.
Sono in tanti a ricordare come, più di 15 anni fa, l’allora dirigenza del GS Oratorio Ballabio lanciò l’iniziativa approvata dalla parrocchia di Una zolla per il nuovo campo in sintetico dell’oratorio di San Lorenzo con la promessa che sarebbe apparso in pubblico un elenco dei donatori che avevano aderito all’iniziativa. La sorpresa è stata tanta a vedere che l’unica targa apparsa era quella di un industriale locale che, evidentemente, aveva donato tanto. Il tutto alla faccia di chi magari con sacrificio, ma con il cuore, aveva dato per vedere il nuovo campo dell’oratorio ammodernarsi. Ci aspetta qualcosa di simile?
Insomma, la parrocchia di San Lorenzo, cambia il parroco, ma non il vizio di incamerare soldi dai fedeli poveri e di promettere a vanvera un ricordo del gesto! Una chiesa che dimostra una volta in più l’attenzione al dio denaro che agli insegnamenti di povertà di Gesù.

