DOPO IL CASO DI PESCARA: SINDACO E OPPOSIZIONI ALLO SCONTRO SUL TASER ALLA LOCALE

BALLABIO – Si scatena il dibattito sull’utilizzo del taser a Ballabio, strumento assegnato alla Polizia Locale nell’ultimo consiglio comunale; le perplessità sorgono a seguito di un caso di cronaca accaduto a Pescara, dove un 30enne è deceduto a seguito di un malore dopo essere stato immobilizzato con il taser per il suo coinvolgimento in una rissa. Gli inquirenti non hanno accertato un legame fra l’utilizzo dello strumento e la morte dell’uomo, ma il tema rimane al centro della discussione.

A intervenire riguardo la delicata vicenda è il sindaco di Ballabio Giovanni Bruno Bussola: “Ci sono tante manutenzioni e controlli obbligatori su questi apparecchi… Che devono essere certificati proprio affinché non possano nuocere alla salute dei colpiti.
Se in questo caso la procura dovesse attestare un nesso di causalità tra il taser e il decesso, allora è giusto che chi ha rilasciato le certificazioni sull’apparecchio venga perseguito.
A Ballabio comunque spero non vengano mai utilizzati… Un po’ come le pistole”.

Dal gruppo di minoranza Ballabio Futura giunge invece una critica, nelle parole del consigliere Manuel Tropenscovino: “In Consiglio comunale non abbiamo giudicato se il taser sia uno strumento davvero utile oppure no in dotazione alle forze dell’ordine.
Abbiamo chiesto quale fosse la necessità in un Comune come Ballabio di dare il taser ad agenti che hanno già a disposizione, giustamente, un’arma di difesa. È stato citato un singolo episodio in consiglio che ci ha lasciato perplessi. Quindi ad oggi, non sapendo le motivazioni serie, o è solo immagine oppure il sindaco considera il territorio di Ballabio pericoloso, questa sarebbe una notizia e dovrebbe dirlo chiaramente. Se è questo che ci sta dicendo allora siamo preoccupati. Prima i droni, poi i cartelli contro la droga (che fine hanno fatto?), ora il taser.
A noi pare che il sindaco e la giunta, non sapendo che pesci pigliare, si buttano su una emergenza sicurezza che fortunatamente oggi in un paese come Ballabio in realtà non c’è. C’è altrove, però se lui ha altre informazioni dovrebbe rendere partecipe la cittadinanza.
Crediamo che la Polizia Locale, che a Ballabio oggi è formata da figure professionali e capaci, ha dei compiti ben precisi in un paese, ulteriori aggravi nelle difficoltà quotidiane non ci pare opportuno, si faccia appello anche alle forze dell’ordine se ci sono situazioni più gravi di ordine pubblico e sicurezza. Chiediamo al sindaco di occuparsi dei problemi veri quali sicurezza sulle strade, sugli attraversamenti e per le vie. Altrimenti se ci sono altri pericoli li spieghi a tutti.
Aggiungo che se si deve investire si investa seriamente nei centri del paese, in iniziative per i giovani e famiglie, in attività. In tutte quegli spazi ed opportunità che prevengano situazioni di abbandono e disagio”.