È l’ultima settimana della vita terrena di Gesù. Manca poco al suo arresto e alla sua passione. Gesù trascorre la sua ultima settimana andando tutti i giorni nel tempio a insegnare e di sera esce da Gerusalemme e va a dormire all’aperto, su un colle dove c’è un giardino con tanti ulivi. Quel giardino si chiama Getsemani. Anche Giuda nota questo andirivieni e ne approfitta per preparare un piano segreto per consegnare Gesù alle autorità.Il dialogo che abbiamo ascoltato è avvenuto proprio tra Gesù e i Sommi Sacerdoti e gli Anziani del popolo, insomma le autorità più importanti sia del tempio come anche del popolo. Vedendo il comportamento molto libero di Gesù (come l’ingresso trionfale in Gerusalemme, l’accettazione del titolo Figlio di Davide cantato dai bambini, la cacciata dei commercianti dal tempio e il rovesciare i tavoli dei soldi e tante altre cose ancora) quelle persone hanno un problema: con quale autorità Gesù si permette di fare tutte queste cose.
Insomma sono persone addette all’ordine pubblico e lo vogliono custodire per il bene del popolo. Gesù invece appare un disturbatore e un rivoluzionario e così non va per niente bene. Gesù gioca d’astuzia e li ricatta. Dice: “Voi mi fate una domanda sulla mia autorità. Bene, anch’io vi faccio una domanda: se mi rispondete anch’io vi risponderò, se non mi rispondete anch’io non vi risponderò”. Loro stanno al gioco e aspettano la domanda. Gesù chiede: il battesimo di Giovanni è stato voluto da Dio o è una pura invenzione umana? Loro hanno paura di rispondere e allora anche Gesù non risponde circa la sua autorità.È a questo punto che dice la breve parabola del padre che ha due figli. Il primo risponde male al padre poi si pente e obbedisce. L’altro è molto educato erispettoso però non fa quello che il padre gli ha chiesto. Chi dobbiamo preferire: il primo o il secondo? Stavolta rispondono bene e dicono: “Il primo!”. La risposta è giusta ma è anche la loro condanna. Si sono condannati da soli. Gesù spiega: “I pubblicani e le prostitute con tutti i loro peccati di immoralità, di oppressione, di ingiustizie e di furti sono coloro che non hanno seguito i comandamenti di Dio ma quando hanno aperto gli occhi grazie a un uomo che predicava la Parola di Dio, come Giovanni, si sono pentiti, hanno cambiato vita e si sono rimessi sulla giusta strada. Voi invece conoscete bene la Legge, custodite il tempio, offrite sacrifici a Dio e fate tutto correttamente secondo le regole e le tradizioni, insomma siete pronti a dire sempre di sì a Dio ma poi fate quello che volete.
Dio vi ha mandato un uomo di nome Giovanni e voi non l’avete accolto nel nome di Dio, quindi non avete compiuto la sua volontà. Per questo le prostitute e i pubblicani sono migliori di voi perché, ascoltando Giovanni, hanno compiuto la volontà di Dio”.Seguiranno altri scontri ma ormai il conflitto tra Gesù e le autorità costituite è ormai insanabile. Loro hanno già deciso di eliminare una volta per tutte Gesù, sono solo in attesa di una occasione opportuna, che verrà presto.Come ogni parola del Vangelo, anche questa è parola viva ed è attuale per noi oggi. Il cuore del Vangelo è proprio questo: Gesù è venuto a rivelarci che abbiamo un Padre che ci ama infinitamente, noi siamo tutti suoi figli. Essendo figli, è bene per noi ascoltare il Padre che ci parla ed essere obbedienti in tutto compiendo bene quello che Lui vuole. Se poi sbagliamo, Dio Padre con infinita pazienza aspetta, corregge e perdona, e con tutto questo non smette di amarci. Ma la disponibilità a compiere fino in fondo la sua volontà non deve mai venire meno.Tutto questo non è per niente facile perché il corso della vita spesso ci presenta situazioni, avvenimenti, persone che non sono assolutamente facili da accettare.
Eppure noi diciamo che Dio permette tutto e volge tutto al nostro bene. Sentiamo forte la tentazione di ribellarci o di lamentarci o di pensare a Dio come un Padre ma non troppo buono o un po’ distratto o un po’ strano a come uno che fa preferenze. Non tutti hanno le stesse prove. Alcune sembrano più pesanti di altre. Il dramma si acuisce quando si vedono persone che fanno quello che vogliono (nel libro dei Salmi spesso vengono chiamati GLI EMPI!)e le cose a loro sembrano andare per il meglio. Invece alle persone più fedeli vengono date le prove più pesanti.Quanti dubbi nascono su Dio se è Padre o no. Giunge il momento in cui occorre prendere in mano tutte le nostre forze per dire ancora una volta e con convinzione: sì, accetto tutto dalle tue mani o Padre! Voglio compiere bene e fino in fondo quello che Tu mi chiedi, perché so che è un bene per me!
Don Benvenuto Riva
Parroco di Ballabio e Morterone
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