BALLABIO – Le “Linee di indirizzo” della Variante generale al PGT approvate l’altra sera in consiglio comunale definiscono il perimetro politico e tecnico entro cui si muoverà la revisione urbanistica del paese nei prossimi anni, mettendo nero su bianco nove punti chiave su ascolto dei cittadini, rigenerazione dell’esistente, tutela ambientale, servizi e ruolo dei Piani dei Resinelli. Un impianto che la minoranza di Ballabio Futura ha scelto di votare favorevolmente, rivendicando la coerenza con il proprio programma e indicando i propri paletti sui futuri passaggi “di sostanza”, dove verranno declinate scelte e perimetri concreti.
Nel documento comunale il primo indirizzo richiama l’analisi delle richieste di cittadini, associazioni e portatori di interesse, guidata da una “spiccata sensibilità” per salvaguardia del territorio, recupero dell’edificato non più funzionale e sviluppo di servizi sostenibili che migliorino la qualità della vita.
Sul fronte urbanistico il testo delle linee guida punta su rilancio dei centri storici di Ballabio Superiore e Inferiore, con valorizzazione dell’ambiente urbano, commercio di vicinato, botteghe artigiane e servizi di prossimità, accompagnati da un miglioramento dell’accessibilità, anche tramite parcheggi esterni ai nuclei. La minoranza insiste perché alla riqualificazione fisica si affianchi una pianificazione “pragmatica”, che non si limiti a evocare botteghe e servizi ma indichi azioni concrete e, se necessario, interventi diretti del Comune per rendere davvero vivibili e accessibili i centri storici.
Uno dei punti centrali del documento comunale è il privilegio delle forme di rigenerazione urbana, in coerenza con gli indirizzi regionali, con particolare attenzione alle aree degradate e dismesse e all’elevata qualità ambientale e paesaggistica. Su questo versante Ballabio Futura ribadisce il proprio “no” a ulteriori espansioni.
Le linee di indirizzo dedicano un capitolo specifico al sostegno dei “luoghi della produzione” nelle diverse declinazioni economiche, con attenzione alla sostenibilità energetica e allo sviluppo della ricettività turistica, e fissano come obiettivo la riduzione del consumo di suolo in coerenza con il PTCP provinciale e la normativa regionale. In aula, la minoranza ha ricordato la propria storia recente di opposizione alle espansioni – anche alla luce del precedente caso Barech (non esplicitamente richiamato nel documento) – chiedendo che la spinta alla competitività economica non passi da nuova occupazione di suolo ma da qualità, riuso e rigenerazione mirata.
Particolare rilievo assumono poi i capitoli su mobilità e fragilità del territorio: nelle linee guida si parla di sviluppo della rete ecologica comunale, mobilità sostenibile, percorsi e sentieri con la montagna come attore principale, oltre a una “attenzione particolare” alla fragilità geologica e idrogeologica, esasperata dai cambiamenti climatici, da affrontare in chiave preventiva.
BF chiede che questi principi si traducano in più investimenti sulla pedonalità, con percorsi che colleghino a piedi tutte le aree abitate da Roncaiolo a Ballabio Inferiore, e in criteri estremamente rigidi nella valutazione dei rischi idrogeologici, destinati poi a incidere davvero sulle scelte di zonizzazione.
Il documento comunale apre infine un ampio capitolo su servizi pubblici e Piani dei Resinelli, immaginando una comunità “piacevole e accogliente” per residenti e villeggianti e una tutela attiva della località montana come polo turistico sostenibile e luogo di educazione ambientale. Nelle sue osservazioni, l’opposizione lega questo obiettivo alla necessità di potenziare servizi per anziani (anche in prospettiva di una futura casa di riposo e di residenzialità dedicata), nuove soluzioni per famiglie e infanzia come asili nido, e spazi per giovani e socialità, ricordando che il venir meno del centro polifunzionale per eventi impone di progettare nuovi luoghi per cultura, musica e incontro.
Il quadro che emerge, anche alla luce del precedente consiglio in cui sulle linee guida si è registrato un voto unanime, è quello di una convergenza di massima sui principi generali, ma con una minoranza intenzionata a vigilare sul passaggio dagli enunciati ai contenuti operativi. Proprio Ballabio Futura ha definito “vero banco di prova” i prossimi documenti di piano e gli elaborati attuativi, nei quali si capirà se l’impegno su ascolto, contenimento del consumo di suolo, sicurezza idrogeologica, mobilità dolce e servizi alle persone troverà riscontro in scelte urbanistiche precise e coerenti.
RedBN

