BALLABIO – Dopo l’annuncio ufficiale dell’acquisto della Baita di Bongio da parte del Comune di Ballabio, formalizzato nei giorni scorsi con atto notarile, arriva la dura presa di posizione del gruppo di opposizione Ballabio Futura, che torna a criticare le modalità e le priorità dell’operazione. Nel comunicato diffuso nelle ultime ore, la minoranza parla senza mezzi termini di “regalo per pochi a spese di tutti”, ribadendo le forti perplessità già espresse nei mesi scorsi: “Si è deciso di comprare un bene – scrivono – senza avere una valutazione almeno indicativa delle attività necessarie per renderlo effettivamente fruibile dalla comunità. Si sono inoltre accettate integralmente le condizioni del venditore, che includevano anche terreni e ruderi su quasi il 3% del territorio comunale”.
Secondo Ballabio Futura, la scelta di acquistare metà del Monte Due Mani non rientrerebbe tra le priorità del paese. “Il sindaco – prosegue la nota – ha descritto l’operazione come una grande scommessa: ma le scommesse si fanno con i propri soldi, non con quelli dei cittadini. Speriamo che, una volta svegli, il sogno non si trasformi in un incubo fatto di spese impreviste e costi di gestione difficili da sostenere”.
Il gruppo consiliare fa inoltre sapere che nei prossimi Consigli comunali chiederà chiarimenti puntuali sui progetti di ristrutturazione e sulle misure necessarie a garantire sicurezza e igiene per un uso pubblico della struttura. Verranno anche presentate richieste per conoscere le modalità di accesso, la frequenza d’utilizzo da parte della comunità, i tempi del bando di gestione e l’eventuale dismissione dei terreni non funzionali alla baita.
Una presa di posizione netta, quindi, che riaccende il dibattito politico su un’operazione da 120 mila euro.
Salutata in questi giorni dal sindaco Giovanni Bruno Bussola come “una giornata storica per i ballabiesi”, ma che per l’opposizione appare come una scelta “frettolosa e poco trasparente”.
RedPol


