BALLABIO – Seduta intensa quella dell’ultimo consiglio comunale di Ballabio, nel corso del quale ai punti tecnici del bilancio si è affiancato un confronto politico particolarmente vivace tra il consigliere di opposizione Tropenscovino e il sindaco Bussola. Il momento più acceso è arrivato sul tema delle imposte, ma l’intera serata è scorsa tra regolamenti, bilanci e investimenti futuri.
Taser: l’opposizione vota contro la modifica richiesta da ATS
Il Consiglio approva la modifica all’art. 5 punto 13 del regolamento sull’uso del Taser: non sarà più obbligatorio chiamare il 118 prima dell’intervento, ma solo dopo se necessario. L’opposizione vota contro e Tranquillo Doniselli per l’opposizione contesta che la responsabilità ricada sul singolo agente: “Non è corretto caricare ulteriormente il vigile. Se uno prende una scarica in cantiere, chi decide cosa fare?”.
IMU e IRPEF: il confronto si accende.
Bussola: “Tira fuori cose dell’anteguerra”
Il dibattito sulle aliquote IMU 2026 diventa il punto più caldo della seduta. Tropenscovino richiama una promessa del 2020 di abbassare le tasse e il sindaco replica con decisione: “Lei continua a tirare fuori cose dell’anteguerra. Addirittura richiama un mandato precedente, con un altro gruppo e un’altra amministrazione. Non può paragonare quel periodo con l’attuale”. Giovanni Bruno Bussola ribadisce che
– nel bilancio 2026 non ci sono aumenti di tasse;
– la promessa citata non appartiene all’attuale maggioranza;
– il confronto dell’opposizione è “fuori contesto”.
La stoccata: “È come dottor Jekyll e Mr. Hyde”
Tropenscovino replica collegando il cambio di posizione del sindaco alle sue modalità comunicative: “Sindaco, lei è come dottor Jekyll e Mr. Hyde: un giorno dice una cosa, il giorno dopo ne sostiene un’altra”. La frase accende ulteriormente il clima in aula.
Il momento teatrale: la chiamata in causa del giornalista
Quando Bussola afferma che “L’idea dell’aumento nasce da come vengono scritti gli articoli”, Tropenscovino si gira verso il giornalista presente e scandisce: “Mi raccomando, scriva bene: qui le tasse si alzano per colpa di un articolo di giornale”. Una battuta che diventa il simbolo dello scontro politico sulla comunicazione.
Gli altri punti: la seduta procede senza intoppi
Dopo il confronto sulle tasse, il consiglio prosegue con un ritmo più lineare. Approvazione verbali e comunicazioni del sindaco: tutto approvato senza rilievi.
Revisione delle partecipazioni societarie: approvata la revisione ordinaria delle partecipazioni dirette e indirette del Comune. Per l’affidamento in house a SILEA fino al 2033, via libera alla nuova assegnazione per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti, insieme al nuovo statuto e ai patti parasociali. Addizionale IRPEF 2026 senza alcuna variazione: confermate le aliquote dell’anno precedente. Programma incarichi di collaborazione e piano delle alienazioni 2026 approvati.
Bilancio 2026–2028: investimenti e no dell’opposizione
Il bilancio viene approvato con 8 voti favorevoli e i 4 contrari della minoranza. Per gli investimenti previsti si parla di:
– Centro polifunzionale
– Adeguamento normativo della biblioteca
– Efficientamento della scuola elementare
Programmazione 2027: interventi sulla scuola per l’infanzia. Fino al 2028 per un costo complessivo che supera il milione di euro. Viene ricordato che l’avanzo di amministrazione è di 1.354.000 euro.
A nome dell’opposizione Tropenscovino ricorda che
– è il terzo bilancio del mandato;
– da due anni e mezzo si parla delle stesse opere, ma i cantieri non sono partiti;
– la biblioteca sarebbe dovuta passare in commissione, “ma non sappiamo nulla”.
La seduta si conclude con gli auguri di Natale, dopo una serata in cui la politica ha mostrato sia la sua parte tecnica sia quella più teatrale, con uno scambio tra sindaco e opposizione destinato a rimanere negli annali.
C.A.M.


