CRANS-MONTANA (CH) – Il giorno dopo la discesa cancellata per scarsa visibilità e condizioni di sicurezza compromesse – tre cadute in sei atlete, Lindsey Vonn dolorante e a rischio Olimpiadi, la norvegese Monsen finita a terra, Brignone e Goggia che hanno preferito non partire – il superG di Crans-Montana ha riportato ordine e spettacolo.
E soprattutto ha messo in mostra una Roberta Melesi straordinaria, capace di chiudere quarta dopo aver mantenuto salda la prima posizione, battuta soltanto da una prova magistrale di Malorie Blanc, da una Sofia Goggia in versione dominante e dall’americana Breezy Johnson per soli 6 centesimi.
Partita col pettorale numero 2, Melesi ha sciato con maturità e aggressività: pulita nei tratti tecnici, coraggiosa dove la pista richiedeva rischi calcolati, e molto efficace nel finale, concludendo con uno spettacolare 1:17.76. Il suo tempo è rimasto il migliore fino all’arrivo di Goggia, che l’ha superata di 24 centesimi, e della svizzera, sopra di 42 centesimi sulla ballabiese e di 18 sulla bergamasca. Il podio è sfumato dopo le prime 22 prove, con la statunitense capace di prendersi il podio per un soffio.
Il dato più significativo è che questo quarto posto rappresenta il miglior risultato in carriera per la ballabiese in superG di Coppa del Mondo.
Il suo precedente primato era il sesto posto di Altenmarkt-Zauchensee del 14 gennaio 2024, quando chiuse a 39 centesimi dalla vincitrice, centrando la sua prima top-10 nel circuito maggiore.
Oggi Melesi ha fatto un ulteriore salto di qualità, lasciandosi alle spalle tutte le altre big: Robinson e Lie hanno pagato nel finale, mentre Brignone – pur recuperando due decimi nell’ultimo settore – ha rischiato la caduta e non è riuscita a inserirsi.
RedSpo

