DA BALLABIO FUTURA 4 INTERROGAZIONI SU BAITA DI BONGIO E GESTIONE DELL’AMIANTO IN PAESE

BALLABIO – Il gruppo di opposizione ‘Ballabio Futura’ ha presentato quattro interrogazioni in vista della prossima convocazione del consiglio comunale. Tre sono incentrate sui temi “non affrontati da questa amministrazione” durante la negoziazione per l’acquisto della Baita di Bongio. “L’anno scorso – scrive in una nota BF – abbiamo chiesto più volte di chiarire come si volesse procedere, ma il sindaco ha voluto “scommettere” con i soldi dei cittadini senza pianificare. Ora, come proprietario, il Comune deve decidere come procedere”.

Ogni interrogazione affronta un tema specifico: nella prima si chiede se la Baita cosi come è può essere usata e aperta al pubblico o richiede opere di adeguamento per assicurare la sicurezza e gli standard igienico sanitari previsti dalla legge; la seconda chiede con quali modalità si vuole assegnare la gestione, come selezionare il gestore e, molto importante, quali sono le condizioni che il Comune chiede (esempio quanti giorni di apertura/anno). “Avendo accettato la condizione capestro dei venditori di comprare anche vari ruderi e una enorme area della montagna, che dal limite dell’abitato di Ballabio sale sino alla cresta del Monte due Mani, chiediamo infine che idee sono state pensate per usare ed eventualmente valorizzare queste parti. Sarebbe opportuno valutare anche la vendita di questi beni immobili, ora comunali, che non sono strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali del Comune”.

(Archivio BN)

La quarta interrogazione chiede conferma e informazioni relative ad un evento di fine 2025: la scoperta nel torrente Grigna di residui contenente amianto.

Si chiede quindi che percezione del rischio vi sia nella amministrazione in carica e che piani o attività vi siano per eventualmente mitigarlo.

RedPol

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