“QUEL TABELLONE PUBBLICITARIO PERICOLOSO DAVANTI AL PARCO”. SEGNALAZIONE D’UN LETTORE

DISPLAY TABELLONE PUIBBLICITA BALLABIO LUCE ECCESSIVA (2)

BALLABIO – La mail con foto e protesta annessa è giunta nella tarda serata di sabato – e noi ve la proponiamo adesso, avendo fatto verifiche poco dopo la segnalazione. Si tratta di una “sovraesposizione” in termini di illuminazione del tabellone elettronico pubblicitario presente all’interno del parco pubblico ‘Monte Due Mani a Ballabio.

DISPLAY TABELLONE PUIBBLICITA BALLABIO LUCE ECCESSIVA (3)Un autentico FLASH – ci scrive arrabbiatissimo un lettore – che si presenta improvvisamente davanti agli occhi quando ci si avvicina a quel punto sul provinciale. Io avevo la famiglia a bordo e garantisco che abbiamo preso paura perché per qualche istante la luce così forte mi ha quasi accecato. Mi sembra una assurdita’, potreste intervenire per fare correggere questa cosa? Grazie in anticipo“.

Purtroppo un giornale può solo fare il suo, ovvero pubblicare segnalazioni come questa – mentre le decisioni in merito le devono prendere le autorità preposte. A dire il vero già anni fa quel display era stato al centro dell’attenzione, con altre persone che avevano protestato per i potenziali rischi “da distrazione” causati da immagini in movimento a pochi metri dalla sede stradale (e da un attraversamento, lo stesso recentemente ristrutturato in modo forse discutibile, tanto che si sono verificati già almeno tre incidenti in zona).

Sopra: lo stesso tabellone pubblicitario in una foto del 2018 

Nel frattempo, più di un lettore di BN ci aveva fatto parte di ragionamenti critici: il senso dei dubbi sta nell’apparente inutilità di un mezzo che dalla strada si intravvede per pochi secondi (con scarsa efficacia dunque se si tratta di messaggi pubblicitari) ma che contemporaneamente rischierebbe di “distrarre” chi è alla guida, in direzione Valsassina. Disagio acuito, peraltro, da questo eccesso di illuminazione indicatoci ieri sera.

Da dire, a proposito di quest’ultimo episodio, che proprio tra sabato e domenica (verso le 00:15), il cronista transitava in quel tratto, verificando che il tabellone stesso era stato spento.

RedCro

 

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