‘EURODERBY’: A CONFRONTO IL ROSSONERO BUSSOLA E L’INTERISTA POPO CORTI

Spielball, adidas, Symbolbild

VALSASSINA/BALLABIO – Ore 21, si fa la storia (del calcio): a San Siro il ritorno delle semifinali di Champions League tra l’Inter – vincitrice dell’andata per 2-0 – e il Milan. Grande attesa in Italia e nel mondo, anche dalle nostre parti. Abbiamo messo a confronto due tifosi “sfegatati” delle formazioni milanesi: Francantonio ‘Popo’ Corti, direttore del rifugio Ratti Cassin a Bobbio (nerazzurro doc) e il rieletto sindaco di Ballabio Giovanni Bruno Bussola, milanista da sempre.

Dove andrete a vedere la partita?
CORTI: Allo stadio, da abbonato. Secondo anello blu, oggi “trasferito” al terzo causa presenza degli altri…
BUSSOLA: Per scommessa fatta prima delle elezioni col gruppo interista andrò a vederla con l’Inter Club di Ballabio (forse saremo in due milanisti, io e Antonio il barbiere).

Pronostico?
CORTI: Vincerà il migliore…
BUSSOLA: La vedo dura, ma la speranza è l’ultima a morire. Diciamo 2-0 per noi e poi i supplementari.

Tifa la sua squadra da quando?
CORTI: Dalla finale della allora Coppa dei Campioni persa con l’Ajax di Cruijff nel 1972.
BUSSOLA: Dai tempi del Milan degli invincibili, quello con i grandi olandesi.

Che tifoso si sente? Caldo, esagitato, calmo…?
CORTI: Razionale.
BUSSOLA: “Caldo” ma senza esagerare: quando segna il Milan, non dico alla Galliani ma esulto, comunque accetto quel che succede.

Se stasera passa la sua squadra, che fa?
CORTI: Si va ad Istanbul!
BUSSOLA: Festeggio, ma niente di più.

RedSpo

 

 

Foto di copertina credit Steffen Prößdorf