LA MEDITAZIONE DOMENICALE DI DON GIANBATTISTA:
È ALZANDO LO SGUARDO CHE TROVO ME STESSO

trovare Gesù

Se pensiamo ai tempi di Noè, d’acchito si para alla mente il diluvio, terribile punizione divina del peccato; tanto quanto s’affaccia al pensiero la vicenda di Sodoma, la città di Lot: ancora ci è immediato pensare al peccato. Mi fa invece riflettere come san Luca, proprio per quei fatti, creda andare piuttosto alla radice di tutto rimandando all’atteggiamento interiore di auto concentrazione, di indifferenza per quanto attorno non fosse nel proprio immediato interesse.

Questa concentrazione in sé, quest’individualismo autoreferenziale, il badare solo alla proprie cose, nella noncuranza d’ogni resto; temo sia proprio facile rilevare come nota del nostro tempo: questo nostro vivere – paradossalmente – interconnesso con l’universo, ma chiuso nel privato costume dell’interesse personale. La gente che per strada cammina insieme mentre si estranea comunicando al telefono cellulare, è curiosa, ma emblematica immagine del nostro vivere sociale. A pensarci questo preoccupa; certo non m’aspetto un diluvio nuovo (tanto più che, in questi giorni di scrosci e temporali, sale alla mente l’assicurazione del Padreterno con il perenne segno d’alleanza di Gn. 9,13). Eppure, non può essere l’arcobaleno evocativo a rassicurare, deve piuttosto muoversi l’impegno di ciascuno ad uscire dal guscio (che gli agi d’oggidì, ahimè, favoriscono) per scoprire socialità buona: già essa è dono del Signore.

Ancora più a scrutare il senso vero della vita che ci è dato dalla Pasqua vittoriosa del Signore sulle nostre fragilità; vita aperta a quella speranza che dà il tono a tutto l’uomo, non annegato nella esiguità dell’immediato, ma volto ai grandi destini, attese di pienezza di vita. Non è il comfort o la tranquillità individuale a far sicura la vita, ma la ricchezza interiore acquisita nella sequela impegnativa, ma umanizzante, del Signore Gesù, nello sguardo ampio e alto alle sue promesse aperte sull’orizzonte del sempre.

DON GIAMBATTISTA MILANI RITAGLIODon Gianbattista Milani

Parroco di Ballabio

 

 

 

 

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