LA MEDITAZIONE DI DON GIANBATTISTA/ VOCAZIONE: DONO A NOI STESSI

Vocazione dono a noi stessi

La vocazione non è roba da seminario? A dirla libera ti rispondo: “Sì certo!  Ma non solo”. Tutti abbiamo una vocazione, bada, anche e proprio, perché la nostra vita la scegliamo noi, almeno cerchiamo di scegliercela. La vocazione, quella che ci dà il Signore, non è per imporci qualcosa, è piuttosto per farci crescere al meglio di noi stessi. Dunque secondo le nostre propensioni, sovente già palesi nel nostro atteggiarci naturale, il Signore – almen il più delle volte – segna per noi la chiamata, la vocazione.

Questo naturalmente perché il Signore vuole che i suoi figli siano felici, esprimano e sviluppino al meglio le proprie caratteristiche (che son poi doni suoi) infatti noi siamo – a pensarci bene – dono a noi stessi. La vocazione è la nostra collocazione nella vita; tanto quanto è dono la vita: lo è la caratteristica prima, il modo di affrontarla, appunto, la nostra chiamata alla vita che non è mai generica, ma individuale. Chiamati alla vita, addirittura a “immagine e somiglianza”, fatti figli da Dio, il Signore ci chiama come persone.

Che cosa significherebbe una vita senza caratteristiche? Sarebbe vita umana? Non mancherebbe di quella differenziazione indispensabile al dinamismo della persona? Non sarebbe vita che, ricordiamolo, è la prima caratteristica e il primo dono di Dio. Il Signore ci chiama ad essere proprio noi stessi, secondo il meglio di noi. Allora dobbiamo davvero essere attenti a questa chiamata, non come qualcosa che risuoni dall’esterno, ma proprio come interiore inclinazione, promozione di ciò che ci è più proprio, ovviamente nel bene.

Il Signore ama ciascuno in modo tale da rendergli il meglio con cui esprimersi, essere se stesso e così, proprio così, secondo la propria vera inclinazione al bene, fiorire e al tempo stesso, in questa tensione del bene, dare – come si esprimevano i grandi maestri di spirito – gloria a Dio. È l’amore che tutto muove, perché procede da Dio che è amore e non può che investire le sue opere, in modo speciale noi, che siamo la sua opera prima: la sua immagine e somiglianza: così ci ha stampati.

 

DON GIAMBATTISTA MILANI RITAGLIODon Gianbattista Milani

Parroco di Ballabio

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