APRE LA VALLE DEI FORMAGGI, DOMENICA BALLABIO POI CASERE, MINIERE, ZOOTECNICHE E ALTRO

Conferenza stampa Valsassina Valle dei formaggi (1) (Medium)

BALLABIO – Parte dalla Fiera del Taleggio ballabiese la lunga stagione della Valle dei Formaggi, ricco cartellone di eventi legati ai prodotti locali che dopo la scommessa dello scorso anno torna nel 2018 come filo conduttore delle occasioni che mirano a valorizzare la filiera lattiero casearia del territorio.

E allora da maggio a dicembre riecco le visite ai caseifici e i convegni a tema, debuttano inoltre le degustazioni in miniera e la collaborazione con la scuola alberghiera, ma anche la partnership con appuntamenti consolidati come le Mostre zootecniche, la Capra orobica, Profumi e Sapori di Moggio e AgriNatale.

Volantino Fiera del Taleggio 2018Se per l’anno zero la Valle di Formaggi ha potuto contare su un importante contributo regionale, il primo anno a regime già promette di camminare con le sue gambe, forte del sostegno delle aziende private che hanno dimostrato di credere al progetto e di quello degli enti pubblici. Capofila quest’anno non sarà più il Comune di Cremeno bensì in prima linea ci sono le strutture della Comunità montana valsassinese e del Centro zootecnico della Valsassina e della montagna lecchese, insieme a loro dieci Comuni (Ballabio e Cremeno, poi Barzio, Casargo, Cassina, Moggio, Morterone, Pasturo, Premana e Primaluna).

Concluse le premesse passiamo al sodo. Come detto il tutto prende il via tra tre giorni, con la 12ª riproposizione della giornata ballabiese del taleggio. Organizzata dalla Pro loco, saranno otto le stazione dove residenti e turisti potranno degustare i prodotti offerti. Per un evento che dopo un decennio ancora fatica a consolidarsi tra gli appassionati, c’è da sperare nel bel tempo perché, come confermato dagli organizzatori, gran parte della fortuna dell’evento è riposta nel cielo.

Sebbene la scelta della lunga passeggiata in discesa possa far piacere ai più pigri, val la pena sottolineare come il tour goloso giri al largo dalle storiche aree del formaggio e della transumanza ballabiese, mentre una buona fetta di standisti e sponsor si scosti non poco dal taleggio e provenga da fuori provincia. Sicuramente una perdita in fatto di valorizzazione delle tradizioni e della storia locale; l’auspicio è che il “cappello” della Valle dei Formaggi posso in futuro migliorare questo aspetto oggettivamente sempre trascurato.

valle formaggi - pissavini consonni invernizzi camozzini 1 (1)L’attenzione storico-culturale è infatti l’embrione del progetto coordinato da Giacomo Camozzini a cui si è accostata l’iniziativa promozionale e commerciale. Non vanta infatti solo l’ispirazione dal volume “Arte casearia e zootecnica. Tradizioni da leggenda in Valsassina” dello stesso Camozzini con Michele Corti e Pietro Buzzoni, ma quest’anno si rivela prezioso il patrocinio di Slow-Food, movimento culturale internazionale che della difesa della biodiversità e dei diritti dei popoli alla sovranità alimentare ha fatto la propria bandiera.

Passata la sagra ballabiese, saranno quindi altissime le aspettative per il cartellone della Valle dei Formaggi. Solo qualche settimana ancora e verrà svelato nella sua interezza.

C.C.

LEGGI ANCHE

NON SOLO TALEGGIO: LA STORIA DIMENTICATA DELLO STRACHITT TUND, IL GORGONZOLA ‘NATO’ A BALLABIO

 

 

Condividi sui Social!