LOMBARDIA, L’ARIA MIGLIORA: DIVERSE MISURE E INCENTIVI AL RINNOVAMENTO DEI VEICOLI

MILANO – Non pochi risultati si sono raggiunti in questi anni in fatto di miglioramento della qualità dell’aria nel territorio lombardo. A fare la differenza anche politiche mirate a sconfiggere alcuni inquinanti, scelte a volte difficili e contestate ma che vanno nella direzione di tutelare la salute e proteggere l’ecosistema. Un percorso sostenibile è stato tracciato, ora tocca a Regioni, enti locali e cittadini proseguire fino a raggiungere miglioramenti ancora più soddisfacenti.

A parlare sono i dati dell’Agenzia regionale. Negli ultimi anni è netta la diminuzione dei principali inquinati: il monossido di carbonio (CO), il biossido di zolfo (SO2), il benzene (C6H6), PM10 e il biossido di azoto (NO2). È invece stazionario il livello di ozono (O3). Inoltre biossido di zolfo, monossido di carbonio e benzene non superano i limiti previsti dalla normativa da parecchi anni. Meno intuitivo il discorso sulle polvere sottili (PM10 e PM2,5): le centraline di rilevamento distribuite in Lombardia hanno certificato una costante diminuzione delle medie annuali ma ancora persiste il problema dei superamenti di soglia giornaliera, condizionate dal meteo seppure anche in questo caso la tendenza sia in diminuzione.

Consapevoli che il problema dell’inquinamento non può essere circoscritto ai confini regionali, nel 2017 Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e il Ministero dell’Ambiente hanno stretto un accordo per intervenire in sinergia nelle misure di contrasto all’inquinamento atmosferico sia nel breve sia nel medio-lungo periodo, scegliendo tre linee di azione: riscaldamento, spandimenti agricoli e emissioni generate dal traffico veicolare. È in questa sede che sono state condivise le limitazioni per i veicoli particolarmente inquinanti, a partire dalle misure permanenti consuetudine del semestre invernale. Fermi dunque i veicoli Euro0 e i benzina e diesel Euro1 ed Euro2 in 570 Comuni lombardi (Fascia 1 e Fascia 2), blocchi anche per i diesel Euro3 nei Comuni di Fascia 1 e, in Fascia 2, nei territori di Varese, Lecco, Vigevano, Abbiategrasso e S. Giuliano Milanese.

Coniugando la tutela della salute ma anche il diritto alla mobilità, molti passi sono ancora da compiere. Nel frattempo le emissioni da traffico veicolare sono diminuite grazie agli incentivi regionali per la rottamazione ed al rinnovo del parco circolante. Per favorire la dismissione di veicoli inquinanti in Lombardia è previsto un contributo (di 90 euro per il 2018) per imprese e privati che demoliscono Euro0 e Euro1 benzina o diesel e Euro2 o Euro3 diesel. Contestualmente alla demolizione; chi nel corso del 2018 avesse acquistato un’autovettura nuova o usata è esentato dal pagamento della tassa auto nel trienni 2018-2020; inoltre per l’acquisto di veicoli ibridi con sistema di ricarica elettrica esterna è prevista la riduzione del 50% per un triennio della tassa auto.

E ancora. Regione Lombardia ha infatti attivato il Bando Rinnova Veicoli, pensato per il rinnovo del parco auto aziendale di micro, piccole e medie imprese. Un contributo a fondo perduto da 4.000 a 10.000 euro è stato destinato alle realtà che demoliscono un veicolo di proprietà (di tipo benzina fino a Euro 1/I incluso e/o diesel fino a Euro 4/IV incluso) e scelgono di sostituirlo, anche nella forma del leasing finanziario, con un veicolo di categoria N1 o N2 per il trasporto in conto proprio appartenente ad una delle seguenti categorie: elettrico puro, ibrido (benzina/elettrico solo Full Hybrid o Hybrid Plug In, metano esclusivo e GPL esclusivo, metano e GPL bifuel benzina/metano e benzina/GPL).

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Articolo a cura dell’Ufficio Promozioni IperG per Regione Lombardia