GIUNTA SODDISFATTA PER BILANCIO 2024-26 E DUP: L’OPPOSIZIONE BOCCIA ENTRAMBI

BALLABIO – Un consiglio comunale di rilevanza quello che venerdì sera ha avuto luogo in sala consiliare a Ballabio; affrontate le delibere propedeutiche all’approvazione di un bilancio previsionale 23-24 che, per la seconda volta in dieci anni, si sottopone al consiglio entro la fine dell’anno. “Abbiamo presentato al consiglio un bilancio sano, di grande serietà e solidità, basato sul principio della prudenza, che raggiunge l’equilibrio senza aumenti per i cittadini – afferma il vicesindaco e assessora al bilancio Paola Crotta -. Il bilancio di previsione prevede il rispetto del pareggio finanziario complessivo, che per l’esercizio 2024, attesta sia l’importo delle entrate che delle spese a 3.870.737 € mentre per quanto concerne l’avanzo presunto di amministrazione vi è una componente disponibile di 307.208 euro. Ringrazio la dottoressa Longhi, responsabile dell’Ufficio Finanziario, per l’egregio lavoro svolto”.

L’assessora Crotta sottolinea la non variabilità di IMU e IRPEF scontrandosi, tuttavia, con il pensiero discordante di Ballabio Futura: visibilmente perplesso di fronte ad aliquote uguali e nessun tentativo di decremento, il gruppo capeggiato da Tranquillo Doniselli si astiene dalla votazione.

“Questo bilancio è il presupposto per la realizzazione del nostro programma elettorale – dichiara il sindaco Giovanni Bruno Bussola – e per tutte le future progettazioni, tra cui spiccano per importanza il centro di raccolta comunale e la nuova biblioteca. Il basso indice di indebitamento ci consentirà di valutare l’opportunità di acquistare la baita di Bongio, attualmente di proprietà privata, in modo che possa continuare ad essere gestita dal CAI di Ballabio”.

Documento Unico di Programmazione (DUP) e bilancio provvisorio bocciati dal gruppo di opposizione di Ballabio Futura che, senza giri di parole, denuncia una poca apertura della maggioranza rispetto ai dettagli delle carte e una mancanza effettiva di contenuti.

“Ci sono due dati da tenere in considerazione – dichiara il consigliere di minoranza Manuel Tropenscovino -. Da una parte il DUP non contiene nulla, dall’altra si citano due opere per il quale il comune andrebbe ad indebitarsi, di cui uno il centro di raccolta. Non solo nel documento di programmazione non c’è niente per il 99%, ma vengono anche ribaltate le linee di mandato aggiungendo l’acquisizione della baita in Bongio che, di fatto, non ha nulla a che vedere con il programma elettorale. Si chiede, rispetto a tutte quelle che sono le priorità per le quali vi siete fatti votare ,di fare indebitare i cittadini acquisendo un’opera per la quale, in questo preciso momento, non si capisce la necessità”.

Sara Galluccio