BALLABIO: GRANDE PARTECIPAZIONE A MONZA
E A S. SIRO CON PAPA FRANCESCO/TUTTE LE FOTO

papa Trancesco Milano parrocchiani (2)

BALLABIO – Si è attivata al massimo l’Unità Pastorale di Ballabio per organizzare al meglio la partecipazione all’incontro con papa Francesco nella visita alle terre ambrosiane. Merito del ROL – Responsabile Operativo Locale Nicoletta Bartesaghi che si è impegnata al massimo per favorire la partecipazione di tutti quelli che glielo chiedevano. Per la messa al Parco di Monza una trentina di fedeli sono partiti alle 10 dalla stazione di Lecco guidati dal presidente degli Alpini di Ballabio per poi raggiungere a piedi il parco. Dopo il pranzo la lunga attesa del papa, giunto una decina di minuti in ritardo per la funzione religiosa a cui hanno assistito più di 700.000 fedeli in silenzio. Una partecipazione gioiosa e convinta che ha coinvolto anche emotivamente i ballabiesi come tutti gli altri fedeli. Ha colpito molto l’omelia di papa Bergoglio, in particolare quando ha affermato che “Dio continua a percorrere i nostri quartieri e le nostre strade, si spinge in ogni luogo in cerca di cuori capaci di ascoltare il suo invito e di farlo diventare carne qui e ora. Parafrasando sant’Ambrogio, possiamo dire: Dio continua a cercare cuori come quello di Maria, disposti a credere persino in condizioni del tutto straordinarie. Il Signore accresca in noi questa fede e questa speranza”.

Una cinquantina di cresimandi, con i loro catechisti e accompagnatori, sono andati con gli altri 80.000 presenti allo stadio di San Siro Meazza ad ascoltare le parole del pontefice dette anche per prevenire il massiccio abbandono della fede e del pratica religiosa che tocca punte dell’80-90% dopo la Cresima, indicando proprio nel comportamento dei genitori il mancato insegnamento della fede: “Voi non immaginate l’angoscia dei bambini quando i genitori litigano, soffrono e non crescono nella fede! Quando i genitori si separano, il conto lo pagano loro, quando si porta un figlio al mondo si deve avere coscienza della responsabilità di farli crescere nella fede. Loro capiscono le nostre preoccupazioni, sono molto intuitivi e ricavano le loro conclusioni e i loro insegnamenti, sanno quando facciamo loro delle trappole e quando no, perciò fra le prime cose vi direi: abbiate cura del loro cuore, della loro gioia e della loro speranza! Gli occhietti dei vostri figli via via memorizzano e leggono con il cuore, la fede è una delle migliori eredità che avete ricevuto dai vostri genitori e se la vivete bene c’è la trasmissione ai vostri figli. Mostrate come la fede ci aiuta ad andare avanti, non con un atteggiamento pessimista ma fiducioso: questa è la migliore testimonianza che possiamo dare, c’è un modo di dire che recita: “Le parole se le porta il vento, ma quello che si semina nella mente, nel cuore, rimane per sempre”.

Un’emozione forte nei ragazzi ballabiesi i 40 minuti del discorso del papa vissuto con i loro coetanei della Diocesi. Non è mancato anche un appello contro il bullismo di Francesco: “Per il sacramento della santa Cresima, fate la promessa al Signore di non fare mai atti di bullismo, né mai di permettere che si faccia nella vostra scuola e nel vostro quartiere. Questo sì l’avete detto al Papa, adesso in silenzio pensate che cosa brutta è questa e se siete capaci di prometterlo a Gesù”.

I cresimandi ballabiesi

I fedeli delle parrocchie San Lorenzo e Beata Vergine Assunta