DUE CHIERICHETTI DI BALLABIO AL “SERVIZIO” DI PAPA FRANCESCO IN SAN PIETRO A ROMA

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Tommaso lo scorso anno

BALLABIO – Sono tornati oggi in paese i due adolescenti di Ballabio del Gruppo Chierichetti cha hanno trascorso quasi 15 giorni a Roma in Città del Vaticano a “servizio” di papa Francesco. Un’iniziativa nata quasi per caso la scorsa estate grazie a Tommaso anch’egli chierichetto che ha iniziato, spronato dai genitori Carlo e Nicoletta, per primo questa insolita vacanza presso il  Preseminario S. Pio X che offre ai Chierichetti delle Parrocchie di ogni Diocesi la possibilità di vivere “un’esperienza estiva” come “Chierichetti di San Pietro”.

Questa esperienza, insieme al servizio liturgico nella Basilica Vaticana, è anche un’opportunità culturale-turistica per visitare il Vaticano e la città di Roma, e offre un’esperienza intensa e gioiosa di vita comunitaria fatta di impegno, di gioco, di amicizia e di preghiera. Giovanni e Nicolò hanno avuto anche un incontro privato col Papa vissuto con grande emozione e trasporto emotivo.

Una vacanza impegnativa, dalla documentazione tecno – social,  con sveglia alle 6:15 per il sevizio liturgico dal grande risvolto educativo appunto: i ragazzi si devono autogestire nei compiti e nella disciplina richiesti, ma ampiamente ricompensata dalla visita unica e “dall’interno” delle inestimabili bellezze, in parte escluse al grande pubblico, che hanno potuto vedere in modo esclusivo.

Un elogio va allo stesso Tommaso che ha voluto accompagnare e riaccogliere i due amici a Milano confermando la grande unità di questo gruppo che ha molti consensi nella realtà religiosa e non solo, del paese.

Una strada aperta che ogni anno si propone di mandare a Roma altri ragazzi del gruppo, seguita con passione e sostegno dai genitori e dagli altri ministranti di Ballabio.

Chierichetti Roma 2017 (5)E’ lo stesso don Gianbattista Milani, il parroco di Ballabio ad elogiarli sul foglietto degli avvisi di questa settimana: “I nostri chierichetti, tutti sanno, non sono certo di basso profilo, capita che dopo aver imparato a servir Messa al parroco, abbiano desiderio di esperienze (o avventure) liturgiche di caratura, se possibile, più alta.

È così che due di loro anche quest’anno siano partiti per Roma, nientepopodimeno che per san Pietro, la basilica più importante al mondo: la chiesa del Papa.  Come è ormai uso al giorno d’oggi, sono ragazzi tecnologici e … volete che non documentino l’avventura nella capitale, che dico: nell’Urbe centro dell’Orbe, con una raffica di messaggi e foto?   Naturalmente quelle che suscitano più meraviglia, forse voglia d’emulazione, sono quelle col Papa.

Qualche ragazzino più intraprendente (per ora, non i nostri due) ci è spedito on line mentre ha la sfrontatezza, o la libertà fanciullesca, di farsi un selfie addirittura col Papa.  Non mancano, l’intuite, foto di gruppo con il sommo Pontefice bianco al centro e, attorno, lo stuolo dei ragazzi, come abatini, in veste violacea, d’ordinanza nella basilica vaticana.  Ci godo: son convinto sia bene i ragazzi gustino, prendano passione per il servizio all’altare.

In un mondo come il nostro, con tanto ricorrenti sciatterie, sbracature e fin volgarità plateali, stare sull’altare – specie in un luogo come quello – con gli austeri ritmi di compassata e armoniosa bellezza della liturgia, dà gusto ad elegante e misurato portamento, ma più, insegna ai ragazzi a sentirsi partecipi dell’azione sacra che fa vibrare in cuore l’avvertirsi attivi accanto al Signore.”

 

 

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