IL FUTURO SECONDO RENAULT AL SALONE DEL MOBILE DI MILANO

RENAULT-AUTONOMA-ELETTRICA-MOTORISYMBIOZ-300x200MILANO – Le auto del futuro stanno arrivando: non volano ancora, ma portano già con sé molte comodità in grado di semplificare la vita di tutti i giorni. Per svelare gli ambiziosi progetti futuri il marchio francese ha scelto il Salone del Mobile di Milano. Renault Symbioz dovrebbe essere circolante entro il 2030: un’auto elettrica, connessa e soprattutto a guida autonoma. Quest’ultimo dettaglio ha diversi vantaggi, primo fra tutti che questo mezzo ci verrà a prendere, a portare alle nostre destinazioni e sarà in grado di parcheggiare autonomamente. Ciò si traduce in un risparmio di tempo, dal momento che mentre l’auto procede sarà possibile, non dovendo impegnare alcuna attenzione alla guida, dialogare, leggere, lavorare, o semplicemente gustarsi il paesaggio.

INTERNI-SYMBIOZ-RENAULT-MOTORI-AUTONOMA-ELETTRICA-300x200In seconda battuta la diffusione della guida autonoma permetterà di avere un minor numero di veicoli in circolazione: la sosta non sarà così “tempo sprecato” per un’auto che, nel frattempo, potrà autonomamente spostarsi per trasportare altre persone. Un po’ come se si disponesse di un autista privato che, dopo aver accompagnato il capofamiglia in ufficio, torna a casa per portare i figli a scuola ed essere pronto a svolgere altre incombenze. Ed ecco che si potrebbe così arrivare ad avere, come hanno dimostrato i tecnici Renault, un’auto ogni due famiglie.

LAURENS-VAN-DEN-ACKER-DESIGNER-GRUPPO-RENAULT-MOTORI-300x200Oltre a tutto ciò, è naturale vista la cornice in cui è stata presentata al pubblico italiano, si tratta non solo di una vettura, ma di un vero e proprio pezzo di design. Questo perché secondo Laurens Van Den Acker – direttore design del gruppo Renault, che dal 2010 a oggi ha concepito la Captur e ha rinfrescato le linee della Clio portandola a essere l’auto straniera più venduta in Italia – quando l’auto elettrica avrà una certa autonomia e sarà quindi prodotta da tutti i marchi, a fare la differenza sarà il design. E dato che, vista la guida autonoma, sarà più simile a un salotto che a un abitacolo, ecco che anche gli interni cambiano per assimilarsi a quelli di un’abitazione: cambiano così anche i materiali che divengono più domestici come tessuti, legno, marmo di pregio e porcellana. Insomma, muoversi, secondo Renault, sarà come restare in una stanza, su gomme, della propria casa.

Alessandro Tonini