DON BENVENUTO COMMENTA IL VANGELO DI DOMENICA

II-avvento

Nei primissimi anni dopo la risurrezione di Gesù non si era molto interessati a indagare le vere origini di Gesù che per tutti era semplicemente il figlio di Maria di Nazaret e qualche volta era chiamato anche figlio del falegname, Giuseppe. Sembrava che tutto fosse cominciato proprio lì, in Giudea vicino al Giordano, dove era apparso un uomo di nome Giovanni che tutti riconoscevano come mandato da Dio, un vero profeta.

Giovanni ha fatto qualcosa di particolare che nessun altro profeta ha fatto. Anche grandi profeti come Geremia, Isaia, Daniele e tutti gli altri hanno denunciato i peccati e le iniquità del popolo di Israele che si era perduto nell’idolatria e di conseguenza nella vita disordinata del peccato: violenza, ingiustizia, corruzione, oppressione dei poveri. Con insistenza hanno chiamato a conversione, ma spesso senza successo. Anche Giovanni si è trovato davanti a un mondo immerso nel male: l’ingiustizia e la violenza dominavano ancora, i poveri e i deboli erano oppressi, la menzogna e l’ipocrisia, l’infedeltà e la superficialità anche delle guide spirituali come i sacerdoti e i maestri della legge.

Di fronte a tutto questo male Giovanni ha avuto una visione molto chiara: la forza del male appare veramente grande e così difficile da vincere! Tuttavia ha annunciato con forza che il male può essere sconfitto con il perdono! Chi commette il male può anche smettere di compierlo! Il peccatore può essere perdonato e cominciare una vita nuova.

Giovanni ha proposto un gesto semplicissimo: un po’ d’acqua che lava. Un gesto esteriore che deve manifestare la buona volontà interiore di cambiare vita. Ma Giovanni era realista e umilissimo: non si sentiva lui un profeta puro che puntava il dito accusatore contro i peccatori, anche lui sentiva il bisogno di essere purificato. Ecco allora che annuncia che dopo di lui verrà un Altro: Lui toglierà veramente il male che si annida nel cuore di ogni uomo e farà questo perché donerà a ciascuno lo Spirito Santo di Dio.
Oggi Giovanni ci insegna in particolare due cose: anzitutto che non esiste una netta separazione tra i buoni e i cattivi, non esistono i ricchi che sono sempre potenti, cattivi e ladri e i poveri che sono sempre buoni e sinceri. Il male si annida nel cuore di ogni uomo ed è da lì che bisogna tirarlo fuori. Tutti noi, oggi come al tempo di Giovanni, abbiamo commesso il male ma abbiamo anche sete e desiderio di una vita pulita e buona.

Ma chi può entrare nella profondità dello spirito umano dove nascono le scelte cattive che portano al male e rovinano il mondo? Solo lo Spirito Santo di Dio che ci viene donato da Gesù. Questa è l’unica via sicura per la vittoria sul male.

Tutti i grandi santi che hanno avuto influenza positiva nella vita della Chiesa e del mondo hanno cominciato da se stessi purificandosi dal male e convertendosi all’amore grazie allo Spirito Santo. Questa è la sola via per rinnovare il mondo!

Riflessione sulla Parola di Dio di questa domenica.
Isaia 19,18-24 Il Signore si farà conoscere agli Egiziani e gli Egiziani riconosceranno in quel
giorno il Signore, lo serviranno con sacrifici e offerte.

Lettera di san Paolo agli Efesini 3,8-13 Il progetto eterno che Dio ha attuato in Cristo Gesù
nostro Signore, nel quale abbiamo la libertà di accedere a Dio in piena fiducia mediante la fede in
lui.

Vangelo secondo Marco 1,1-8 “Viene dopo di me colui che è più forte di me. Io vi ho
battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo.”.

Don Benvenuto Riva parroco di BallabioDon Benvenuto Riva
Parroco di Ballabio

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–> 25 novembre 2018

 

 

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