DALLA FRANA, UNA SCARICA DI SASSI SALUTA SALVINI. I ROCCIATORI: “SI MUOVE TUTTO, LAVORIAMO IN TRE”

BALLABIO – A metà gennaio “nuova Lecco-Ballabio” aperta nei due sensi di marcia. Se nessuno ha chiesto scusa per i tre giorni di calvario appena trascorsi, quantomeno i tempi per il ritorno alla normalità sembrano essere certi. L’annuncio del ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini nel giorno dell’antivigilia di Natale infatti fa eco ai tecnici Anas i quali – come suggerisce qualche sindaco smaliziato – se non ne fossero sicuri avrebbero sviato la questione.

Nel sopralluogo del rappresentante del Governo di Roma alla frana che ha tagliato in due la SS36 DIR non è mancato nulla: Salvini si è presentato in casacca Anas Fs d’ordinanza, sindaci in fascia tricolore e stampa dietro al nastro per non importunare le autorità. E ha fatto capolino anche la montagna, “salutando” con una scarica di sassi a dimostrazione che qualcosa ancora si muove.

Proprio la stabilità della parete è il principale dei problemi. In questi giorni al lavoro ci sono tre rocciatori, ingaggiati da una azienda specializzata nel consolidamento delle scarpate con sede operativa a Sondrio. “Abbiamo decine di rocciatori ma qui si lavora tre per turno – spiega uno di loro -, l’elicottero ci porta a monte e poi ci caliamo. Non possiamo essere di più perché la roccia non è stabile, ogni colpo al sasso causa scariche e se fossimo più numerosi qualcuno si potrebbe facilmente fare male”. L’obbiettivo è fissare nuove reti che possano contenere la roccia che il ghiaccio separa dalla montagna. “I nuovi materiali permettono di trattenere pesi importanti – prosegue lo specialista della Ecogrid – ma di certo nessuna rete avrebbe potuto fermare il masso che è caduto all’imbocco della galleria”.

A quel punto la ‘nuova Lecco-Ballabio’ potrebbe riaprire, e questa è la notizia attesa da migliaia di valsassinesi, autotrasportatori e turisti. Inizialmente si potrebbe considerare un restringimento della carreggiata – spiegano i tecnici Anas -, il che permetterebbe comunque il transito nei due sensi, e contemporaneamente si andrebbe avanti con gli interventi al vallo percorso dalla frana del 9 dicembre, e avere tutto come nuovo in primavera.

La presenza del Ministro in Valsassina, a sei anni e mezzo dall’ultima volta – alla Sagra delle Sagre dell’agosto 2016 – è servita a rassicurare gli amministratori ma non sono mancate le frecciatine da campagna elettorale. L’aneddoto al momento della foto di gruppo, con Salvini che fa spazio in prima fila al sindaco di Taceno Alberto Nogara: “Architetto – la domanda dal giornalista -, ha già presentato a Salvini i progetti della Taceno-Bellano? Strappi la promessa che la sentiamo tutti!”

Cesare Canepari