RINASCITA PER MORTERONE. “PAESE ISOLATO, TANTE COLONNINE E NESSUN PARA SLAVINA”

In un articolo del 27 febbraio il vice-sindaco di Morterone Mario Formenti affermava “strada Olino – Culmine l’unica soluzione“. Prendiamo atto che ora, e solo ora, l’amministrazione comunale fa propria un’idea da tempo condivisa da molti morteronesi e da Rinascita per Morterone.

Invero noi tutti sosteniamo che detta via di comunicazione costituirebbe un utilissimo collegamento sia per i problemi legati alle slavine che per dotare Morterone di un secondo collegamento con altri paesi della Valsassina ed anche con la vicina Val Taleggio (il centro di Vedeseta dista infatti “soli” 15 km dal Nostro paese, percorrendo la strada della “Culmine San Pietro”).

Parimenti ribadiamo la necessità di realizzare la SP 63 degli indispensabili scivoli/para-valanghe, posto che la stessa via di comunicazione dovrà comunque costituire l’accesso principale per Morterone.

Ed allora sorge spontanea una domanda: “per quale motivo l’attuale amministrazione Pesenti (ovvero FdI + destra + Partito Gay LGBT) nulla ha richiesto finora in tal senso“. Se invece istanze, progetti etc per i “para-slavine/scivoli” sono stati formalmente presentato dall’ottobre 2021 ad oggi, attendiamo di esserne messi a conoscenza.

Altre domande sono da tempo sulla bocca di tutti: quesiti che rivolgiamo alla Regione Lombardia, ed in particolare al consigliere Mauro Piazza (menzionato dal vicesindaco Formenti) ovvero: “per quale motivo la Regione Lombardia ha stanziato un così cospicuo finanziamento (oltre 187 mila euro) per colonnine ricarica ebike considerata la realtà di Morterone ed il fatto che quella già esistente dal 2031 sia quasi sempre inutilizzata? Quali le verifiche compiute dalla Regione? Quale altro piccolo comune della Lombardia ha ottenuto finanziamenti per ricarica ebike di pari o maggiore importo? Non si tratta forse di spreco di denaro pubblico?”. Chissà quale potrebbe essere il vaglio della Corte dei Conti?

Ci risulta che, diversamente, le altre amministrazioni della Valsassina abbiano preferito avanzare richieste per dotare i loro paesi di ben altro, come la loro attuale realtà turistica e viabilistica dimostra!

Una parte delle 40 – 48 colonnine di ricarica sono già state posate e risultano collegate ad impianti energetici tradizionali, con conseguenti oneri economici a carico delle risicate casse comunali. E tutto ciò con quale vantaggio, o meglio con quali oneri economici, per le esigue casse comunali? Alcune addirittura installate sul piazzale sottostante il Cimitero, ovvero in una località solitamente esclusa dai tragitti in bicicletta…

In merito all’isolamento di Morterone a causa della chiusura della SP 63 per pericolo valanghe si segnala come sin dalla mattina di giovedì scorso (29 febbraio) i declivi ove solitamente sussiste il problema “slavine” si presentano già quasi totalmente sgombri da neve (come da foto che si allegano), residui nevosi che le piogge di questi due giorni hanno ancor più ridotto o eliminato.

Si chiede a tal fine alla Provincia di Lecco, che comunque ringraziamo per l’attività di manutenzione e controllo svolta, di monitorare con maggior frequenza i periodi di “chiusura strada” al fine di limitarli qualora il pericolo non sussista o venga meno, posto che i morteronesi che vi abitano, le attività agricole, forestali e commerciali (trattoria) hanno il diritto di potervi transitare non appena il pericolo viene meno. Ad oggi sono ben 8-9 giorni che la l’unica strada di accesso al paese è chiusa al traffico (salvo sia stata aperta nelle prime ore di questa mattina), nonostante il pericolo pare essere venuto meno da giorni. Parimenti segnaliamo la necessità di pulizia delle “cunette” e scarichi, posto che spesso la platea stradale è invasa da abbondanti acque. Come sempre noi cittadini, che ben conosciamo il Nostro territorio, siamo disponibili ad un incontro con i rappresentanti della Provincia di Lecco e della Regione Lombardia, auspicando che entrambi gli enti sia attivino al più presto anche per rendere transitabile la strada Olino – Culmine San Pietro.

Ovviamente Sindaco, vice sindaco ed assessore (unitamente ai consiglieri cittadini di Crandola) hanno l’onere ed il dovere di relazionare gli enti competenti con riferimento alla presenza o meno di neve sui declivi sovrastanti la SP 63, ma è palese che per far ciò sia necessario recarsi a Morterone!

Se l’attuale amministrazione avesse concesso l’incontro pubblico più volte richiesto (momento di democrazia sempre negato) tutte queste domande avrebbero avuto puntuale risposta.

Comunque se qualcuno a Lecco o in Brianza non dovesse reperire in quei luoghi colonnine di ricarica per la propria ebike può sempre recarsi a Morterone (qui le colonnine sono sempre libere!)

E chissà se nel frattempo l’amministrazione comunale ha concluso il procedimento di “pericolo pubblica incolumità” avviato nel 2021.

Rinascita per Morterone