EMOZIONE A BALLABIO PER LA COMUNIONE
DEL PRIMO GRUPPO DI BAMBINI

gruppo 1 comunione ritaglio 2 (Medium)

BALLABIO – Una occasione di festa per l’Unità Pastorale di Ballabio domenica con la prima Comunione dei bambini di quarta appartenenti al primo gruppo di 39 comunicandi. Con una cerimonia solenne, in una parrocchiale di San Lorenzo gremita di fedeli, genitori e parenti dei bambini,  il parroco don Gianbattista Milani ha impartito per la prima volta il Sacramento del Corpo di Gesù nella duplice forma dell’Ostia consacrata intinta nel Vino – sangue di Gesù.

Si è trattato di un momento molto importante nella vita di questi bambini, emozionati, preparati dalle tre catechiste aiutate da due giovani e tre mamme che, come ha detto papa Francesco, “si colloca nel cuore della “iniziazione cristiana”, insieme al Battesimo e alla Confermazione e costituisce la sorgente della vita stessa della Chiesa”. Per il Pontefice, infatti, “da questo Sacramento dell’amore, scaturisce ogni autentico cammino di fede, di comunione e di testimonianza”. Già da queste poche parole, è evidente che la Prima Comunione ha poco a che fare con le bomboniere, i confetti, gli abiti eleganti e i pranzi al ristorante che abitualmente accompagnano l’evento, rischiando di oscurarne il vero significato.

Anche il parroco durante l’omelia ha voluto sottolineare: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.” È felicemente opportuno ci capiti, nella liturgia di questa domenica, quest’espressione del Signore Gesù: pare particolarmente pertinente a quanto oggi celebriamo: la santa Messa di Prima eucaristia per il gruppo dei nostri ragazzi di IV.” Aggiungendo: “Ricevere l’eucaristia – il Corpo e il Sangue del Signore Gesù – non serba solo rapporto con la sua persona, la persona di Gesù, visibilità di Dio, ci mette dentro il mistero di Dio, ce ne fa vivere la realtà profonda e la realtà più propria vera di Dio è, appunto, l’amore trinitario. Mette conto considerare il senso profondo del comunicarsi a noi della Divinità. Il Corpo e il Sangue di Gesù è la sua presenza risorta, la sua forza di vita nuova: la vita divina. Come lo stesso battesimo ci dona vita dei figli nel Figlio – nella sua morte e risurrezione – la confermazione ci dà lo Spirito di Gesù e del Padre, così anche l’eucaristia non ci dona rapporto con il solo Signore Gesù, ma con la sua pienezza risorta “alla destra del Padre”, nel cerchio d’amore, cioè, della Trinità. L’eucaristia non solo è fonte della vita cristiana, ma ne è il più alto vertice, proprio perché, da un lato, trova le sue radici nell’amore trinitario di Dio, ma ancora, l’eucaristia ci dà opportunità di sempre meglio vivere e appartenere a questo stesso amore”.

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