A BALLABIO LA CELEBRAZIONE DELLE PALME INTRODUCE LA SETTIMANA SANTA

BALLABIO – La Comunità Cattolica di Ballabio domenica è entrata nella Settimana Santa o Autentica con la tradizionale processione delle Palme a cui è seguita la celebrazione della messa solenne. “‘Era vicina la Pasqua…’. E quando si avvicina una grande festa fervono i preparativi. È così anche per noi in questi giorni. Il racconto di oggi ci dice quello che è successo a Gesù in giorni come questi. Ci appare un clima molto drammatico e buio, paragonabile all’addensarsi di nuvole sempre più minacciose prima che scoppi il temporale.” Introduce così l’omelia il parroco di Ballabio don Benvenuto Riva. La Domenica delle Palme è una festività molto particolare nella tradizione religiosa cristiana e rappresenta l’inizio della settimana che porterà alla Pasqua. Questa domenica ha un significato antico che affonda le origini ai tempi di Gesù di Nazareth: forse pochi sanno che questa giornata è conosciuta religiosamente con un altro nome ovvero Domenica della Passione del Signore. Con questa festa ha inizio ufficialmente la Settimana Santa o Autentica nel rito Ambrosiano, il periodo liturgico più importante per la fede cristiana in quanto riafferma la “mortalità” del Cristo e al contempo la vittoria sulla morte con la Resurrezione che ha salvato per sempre la storia dell’umanità.

“Anche quando la notte è molto buia a causa di tanta cattiveria e violenza e durezza di cuore, c’è sempre la possibilità, se si vuole, di compiere un gesto di amore puro e di affetto sincero come quello di Maria verso Gesù e come quello di Gesù nell’accettare un invito a cena e fare festa pur avendo il cuore molto turbato per tutto quello che stava per succedergli. Questo deve essere vero anche nella storia di ciascuno di noi e delle nostre famiglie. Non solo. Anche nel momento buio che stiamo attraversando in questi tempi nel mondo intero. Preoccupiamoci di compiere gesti personali di amore. Poi penserà Dio a servirsene per orientare al bene la storia del mondo” ha così concluso il parroco di Ballabio e Morterone.